Transgender potrebbero diventare madri con trapianto di utero: l'annuncio di un chirurgo indiano

Interventi di questo tipo non sono mai stati realizzati e vengono considerati molto pericolosi. Il dottor Nerendra Kaushik è però convinto che siano possibili

Lunedì 9 Maggio 2022
Transgender potrebbero diventari madri con trapianto di utero: l'annuncio di un chirurgo indiano

Da uomo a donna e da donna a madre. Molte persone transgender, uomini che hanno effettuato l'intervento per diventare donne, ora sognano la maternità: rimanere incinta e partorire i propri figli. È l'ultima frontiera a cui la chirurgia non ha ancora dato risposta, in quanto si ritiene che questo tipo di interventi sia estremamente pericoloso. Ma secondo un medico indiano, Nerendra Kaushik, che gestisce una clinica a New Delhi, il trapianto di utero su donne transgender (nate uomini) potrebbe essere vicino. Il medico ha annunciato che ne sta pianificando uno. 

Il medico «Aiuto le pazienti a sentirsi donne »

«Ogni donna transgender vuole essere il più femminile possibile», ha detto il medico in un'intervista «E questo include anche essere una madre. La strada verso questo obiettivo è con un trapianto di utero» che secondo l'esperto sarebbe «Simile a quello di un rene o di qualsiasi altro trapianto». "Questo è il futuro. Non possiamo prevedere esattamente quando ciò accadrà, ma accadrà molto presto. Abbiamo i nostri piani e siamo molto molto ottimisti su questo".

Il chirurgo specifica anche che gli organi trapiantati sarebbero donati da un donatore morto o da un'altra donna che avesse deciso di diventare un uomo e durante il processo si sarebbe fatto rimuovere l'utero. Secondo il medico dopo l'intervento, la persona potrebbe rimanere incinta attraverso la fecondazione in vitro e addirittura partorire, sebbene l'operazione non sia mai stata ancora eseguita ufficialmente con successo.

Dal Regno Unito in India per ricevere un Utero

Alla clinica del dottor Kshuik il 20% dei pazienti proviene dall'estero, molti dei quali dal Regno Unito. La notizia arriva in un momento storico in cui l'India sta superando la Thailandia come destinazione per "il turismo sanitario" soprattutto per gli interventi chirurgici di cambio di sesso. «Molti pazienti ci dicono che i loro partner sessuali non si accorgono nemmeno che non sono nati con organi sessuali femminili» ha detto il dottor Kaushik, che specifica che è questo il loro obiettivo: «Fare in modo che vivano una vita il più normale possibile come donna. Puntiamo a un ideale estetico». 

I trapianti di utero su transgender sono pericolosi

Interventi di trapianti di utero sono già stati realizzati da donna a donna, su pazienti di sesso femminile che avevano problemi, come ad esempio, la sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser, in cui la paziente ha ovaie funzionanti, ma un utero sottosviluppato o assente. È il caso ad esempio dell'americana Jennifer Gobrecht, nata senza utero ma che nel 2020, a seguito di un trapianto ha dato alla luce il suo primo bambino.

Sebbene dunque questi interventi siano stati eseguiti già su donne, diverso è il caso di un trapianto in una transessuale (nata uomo). Il professor Robert Winston, uno degli esperti medici più famosi della Gran Bretagna, ha definito il trattamento "molto pericoloso": «I problemi sono enormi, sarebbe un'operazione estremamente difficile». E sottolinea che in questi pazienti «Non hai ancora una cervice o una vagina funzionanti per consentire il canale del parto. Il rischio di morte per la paziente sarebbe molto alto. Sia dall'operazione per consentire il trapianto che dalla gravidanza . Semplicemente non sarebbe eticamente accettabile». 

 

Ultimo aggiornamento: 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA