La farmacia diventa presidio di prossimità: con il «Modello Galileo» un aiuto per il sistema sanitario nazionale

Cura del cliente, solidarietà ed ecosostenibilità, questi i principi cardine del progetto

La farmacia diventa presidio di prossimità: con il «Modello Galileo» un aiuto per il sistema sanitario nazionale
La farmacia diventa presidio di prossimità: con il «Modello Galileo» un aiuto per il sistema sanitario nazionale
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Giovedì 23 Novembre 2023, 13:23

«Modello Galileo» è il nome del nuovo progetto che unisce un network di centinaia di attività sparse lungo tutto il territorio nazionale. Un modello che sta rivoluzionando l’idea di farmacia, attraverso tre principi cardine: cura del cliente, solidarietà ed ecosostenibilità

Il progetto

La rete italiana conta una farmacia ogni 2.977 abitanti mentre la media europea è di 3.245. Il fatturato medio (1,2 milioni circa) è però alle spalle di Austria, Francia e Germania: «Sono dati - chiarisce Vincenzo Cosi, general manager di GalileoPro - che spiegano come il mercato sia sempre più competitivo e sia necessario diversificare. Il camice bianco dietro al bancone resta elemento essenziale ma il suo ruolo è ormai cambiato. Il farmacista ormai deve essere un imprenditore capace di comunicare ed è per questo che ha bisogno di aiuto. Questa è diventata una necessità, considerando la concorrenza della Gdo, la Grande distribuzione, e il margine ridotto sulle ricette. Da questi presupposti, negli ultimi mesi è nato il progetto che sta già rivoluzionando il mercato e permettendo di rendere l'attività proficua. È insomma in atto una trasformazione radicale che ha già centinaia di esempi positivi».

Il modello Galileo, questo il nome dato al progetto che sta cambiando le farmacie italiane, si basa su tre principi cardine: cura del cliente, solidarietà ed ecosostenibilità: «La regola numero uno - afferma Vincenzo Cosi - è di raggiungere la comunità orbitante intorno alla farmacia.

Ma non basta più puntare solo sulla distribuzione automatica, sugli integratori, sui dispositivi medici o sui prodotti di bellezza. Le farmacie che immaginiamo devono contenere servizi utili alla medicina di base: alcuni esami del sangue, accertamenti diagnostici di primo livello, come per esempio la misurazione della pressione, e controlli importanti per mantenere una puntuale routine di prevenzione. Penso in particolare a dermatologi, oculisti o cardiologi che, una o due volte al mese, visitano nelle strutture che hanno aderito al progetto. Si tratta di una valida alternativa al medico di base, spesso non raggiungibile o comunque intercettabile solo dopo lunghe attese».

Visite specialistiche che di fatto permettono di accertare problemi rilevanti: «Sono, per esempio, migliaia ogni anno - sottolinea Vincenzo Cosi - gli accertamenti sui nei sospetti. E, in diversi casi, si sono salvate vite umane perché le analisi vengono effettuate da specialisti del San Gallicano di Roma che leggono le immagini e poi le refertano in tempi brevissimi. La rapidità della procedura e la semplicità con cui si accede alla visita hanno garantito un risultato che, probabilmente, con le lunghe attese del nostro Sistema nazionale sanitario, non si sarebbe raggiunto. La farmacia insomma diventa un presidio capillare e facilmente accessibile. L'obiettivo è che nell'immaginario collettivo ogni borgo o quartiere possa contare su queste realtà sempre più rafforzate e indispensabili».

Farmacia, un luogo per informarsi

Tutto questo ha però bisogno di un'adeguata informazione: «Ecco l'altro punto su cui oggi non si può fare a meno - ricorda Vincenzo Cosi. Comunicare e farlo nei modi giusti è l'altra esigenza dei nostri tempi. Il modello Galileo affianca il sistema farmaceutico e le singole farmacie, adottando i mezzi più moderni. Un messaggio comunicato male è solo un costo e in alcuni casi può risultare dannoso per il brand o per l’impresa. Per questo è importante affidarsi a esperti del settore che hanno gli strumenti di benchmark efficaci, grazie a un’esperienza consolidata negli anni. Solo attraverso il network, inoltre, è possibile beneficiare di una pubblicità sulle reti televisive nazionali in grado di raggiungere tutti i clienti. Messaggi che devono essere costanti e che devono anche offrire consigli all'utenza sui più disparati temi».

La farmacia dunque diventa non solo il luogo dove distribuire medicine in base alle ricette mediche, ma anche un luogo di consulto e salvaguardia del benessere: «Così facendo - afferma Vincenzo Cosi - si fidelizza il cliente attraverso la professionalità che è propria di un farmacista. Un salto di qualità che, di fatto, aiuta i cittadini, che hanno alcune risposte a portata di mano, e lo stesso Sistema Sanitario Nazionale, che delega a un presidio diffuso sul territorio, evitando magari di intasare la rete ospedaliera. Un servizio di prossimità che rende le farmacie italiane parte di un circuito virtuoso e di quella sanità che ha bisogno di competenza e presenza. Un cambio di paradigma dal sapore moderno».

Oltre alla cura del cliente, gli altri due principi su cui si poggia il Modello Galileo sono solidarietà ed ecosostenibilità: «Essere solidali - conclude Vincenzo Cosi - è nel DNA del farmacista. Diventa così un dovere etico prendersi cura delle persone, rispondendo anche alle necessità di quelli che sono sempre più impegnati nel sociale. Stesso principio che porta il network a occuparsi della salvaguardia dell'ambiente. Una forte e coerente strategia green permette l’incontro tra i valori fondanti del network e gli obiettivi di crescita dello stesso: nello specifico, attraverso un più veloce adeguamento ai cambiamenti normativi che sono sempre più rigorosi e un marketing di valori positivi che rende l’azienda, e le farmacie, più vicina alle persone».

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