AstraZeneca, in Francia casi di trombosi e decessi: «Panico e disdette nel nord del Paese». Stop produzione negli Usa

Lunedì 5 Aprile 2021
AstraZeneca, in Francia casi di trombosi e decessi: «Panico e disdette nel nord del Paese». Stop produzione negli Usa

AstraZeneca, ancora dubbi e polemiche. Nel nord della Francia diverse centinaia di dosi del vaccino restano nei frigoriferi in attesa che si presentino i candidati all'iniezione, dopo che molte persone hanno disdetto l'appuntamento dopo le continue notizie diffuse su presunti effetti collaterali del vaccino anglo-svedese. «È più di un'ondata di panico» ha detto la sindaca di destra di Calais, nel nord, Natacha Bouchart, affermando di disporre di «550 dosi di AstraZeneca da iniettare» e avere al momento soltanto 70 appuntamenti previsti nei prossimi giorni. Secondo lei, gli appuntamenti per chi è programmato con gli altri tipi di vaccino procedono normalmente.

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«Sono 8 giorni - ha detto la sindaca - che va così e venerdì (dopo le notizie dall'Inghilterra di 30 casi di trombosi in persone vaccinate, ndr) è stato il colpo di grazia». «Serve davvero una campagna di informazione nazionale - ha insistito la Bouchart - per spiegare che questo vaccino non ha più conseguenze negative di Pfizer o Moderna. C'è stata una pessima comunicazione, con conseguenze adesso pesantissime». Il panico è dovuto anche al fatto che 3 nuovi casi di trombosi atipica (coaguli) associati ad AstraZeneca (due persone sono poi morte), si sono verificati in Francia tra il 19 e il 25 marzo, secondo il report ufficiale dell'agenzia del farmaco francese. 

L'agenzia sanitaria, che ha segnalato questo rischio una settimana fa, «riconferma la rarissima occorrenza di questo rischio trombotico» nelle persone vaccinate con AstraZeneca. Ma ricorda anche che l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) conferma il rapporto beneficio / rischio positivo della vaccinazione nella prevenzione del Covid-19. L'ANSM raccomanda alle persone che hanno ricevuto questo vaccino di consultare immediatamente un medico se i sintomi persistono oltre i tre giorni, come «mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore delle gambe, dolore addominale, forti mal di testa, visione offuscata o lividi a distanza da il sito di iniezione».

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Stop Usa

Intanto, il governo americano ha ordinato alla AstraZeneca di interrompere la produzione del suo vaccino nei laboratori della Emergent BioSolutions di Baltimora, dove il mese scorso a causa di un errore umano sono risultate inutilizzabili fino a 15 milioni di dosi del siero Johnson & Johnson: la decisione è stata presa per evitare ulteriori rischi di contaminazione dei vaccini. Lo riporta la Cnn, che cita un anonimo funzionario dell'amministrazione.

La Emergent BioSolutions produceva sotto licenza a Baltimora sia il vaccino della Johnson & Johnson, sia quello della AstraZeneca, ma in seguito all'incidente di marzo - secondo quanto ha detto il funzionario - il governo ha ordinato alla Johnson & Johnson di prendere il pieno controllo della produzione del proprio vaccino nello stabilimento. Allo stesso tempo, il dipartimento della Sanità americano ha ordinato alla AstraZeneca di produrre il suo vaccino altrove. La fonte dell'emittente non ha specificato il nuovo laboratorio in cui verrà prodotto adesso il vaccino del colosso anglo-svedese.

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 13:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA