L'influenza è quasi scomparsa, «ma l'anno prossimo sarà più aggressiva». Il timore degli scienziati Usa

Mercoledì 9 Giugno 2021 di Raffaele Alliegro
L'influenza è quasi scomparsa, «ma l'anno prossimo sarà più aggressiva». Il timore degli scienziati Usa

E l'influenza? Che fine ha fatto l'influenza dopo mesi di rigide misure contro il Covid? Anche la nostra malattia di stagione sembra essere stata travolta dalla pandemia, con un arretramento rilevante in tutti i Paesi del mondo, tanto che negli Stati Uniti cominciano a chiedersi che effetti potrebbe provocare già dall'anno prossimo questa novità. In un lungo servizio della Cnn gli esperti americani hanno messo in guardia dai possibili sviluppi, avanzando anche l'ipotesi che in inverno l'influenza possa presentarsi con una virulenza maggiore proprio a causa del prolungato periodo di stop. 

 

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«L'influenza non sì è presentata agli stessi livelli dell'anno scorso in nessuna parte del mondo, ad eccezione di qualche attività nell'Africa occidentale», ha detto alla Cnn Richard Webby, uno specialista dell'influenza al St. Jude children's research hospital di Memphis. In particolare, negli Stati Uniti si sono contati soltanto poche migliaia di casi rispetto alle decine di milioni del passato. Si pensa, naturalmente, che questo dipenda dalle misure di distanziamento e protezione prese contro il Covid che hanno indirettamente ma drasticamente ridotto anche la diffusione degli altri virus. Ma la cause, oltre questa, potrebbero essere anche altre. Gli esperti degli Stati Uniti, infatti, hanno evidenziato un fenomeno curioso: «L'influenza non si è vista in nessuna parte del mondo, né nei Paesi che hanno deciso il lockdown né in quelli che non lo hanno deciso, né dove si è fatto un buon lavoro contro la pandemia né dove questo non è avvenuto», ha aggiunto Webby alla Cnn. Il motivo? Non è del tutto chiaro.

 

 

Alcuni esperti, comunque, temono che negli Usa l'influenza del prossimo autunno possa essere più aggressiva del solito. «Potrebbe arrivare la peggiore stagione influenzale che abbiamo mai avuto», ha detto Webby alla Cnn. «Quando tornerà, potrebbe essere una stagione pazzesca», ha concordato Aubree Gordon, un epidemiologo che studia l'influenza presso la School of public health dell'Università del Michigan. Il rischio sarebbe provocato tutto dal comportamento umano. Le persone stanche del prolungato periodo di lockdown, del distanziamento e della mascherina vorranno probabilmente ritrovare la libertà perduta. I viaggi, fa notare la Cnn, sono già in aumento, i ristoranti si stanno riempiendo e le scuole stanno pianificando il ritorno alle lezioni in presenza dopo l'estate. Ma se questo, grazie alla campagna vaccinale e all'arretramento del virus, non dovrebbe portare a una recrudescenza della pandemia, certamente renderà più facile il ritorno dell'influenza.

 

 

 

«Con un numero maggiore di individui che non indossano le mascherine e con un minore distanziamento sociale ci sarà sicuramente un aumento delle comuni infezioni respiratorie che vediamo stagionalmente», hanno sostenuto i ricercatori che studiano la diffusione delle malattie infettive: «Dovremmo aspettarci che una crescita dei casi ci sia soprattutto in autunno quando i bambini torneranno a scuola». E comunque il fenomeno non riguarderà soltanto l'influenza ma anche «tutti gli altri virus respiratori, compreso il raffreddore», ha spiegato Richard Webby. «Penso che mentre le misure di mitigazione che abbiamo messo in atto per il Covid stanno calando, mentre i più giovani tornano a scuola e si ricomincia a viaggiare, in particolare a livello internazionale, è inevitabile che tutti i tipi di virus respiratori abbiano molte più opportunità di diffusione», ha detto, sempre alla Cnn, Lynette Brammer, che guida il team di sorveglianza dell'influenza domestica dei Cdc, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie. «E certamente ci aspettiamo che ritornino l'influenza e tutti gli altri virus respiratori che sono calati nell'ultimo anno», ha aggiunto: «In un certo senso stiamo tornando alla normalità».

 

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Un'altra ragione per cui la stagione influenzale 2021/22 potrebbe riservare delle sorprese, secondo gli esperti americani, sta in una teoria ancora da approfondire: è possibile infatti che la risposta immunitaria del corpo umano sia potenziata dalle ripetute esposizioni annuali a virus come l'influenza. Esposizioni che nell'ultimo anno si sono ridotte. Una cosa comunque sembra certa: l'andamento dell'influenza è impossibile da prevedere. «Non saprei cosa aspettarmi. Ogni volta che pensi di sapere cosa accadrà, farà qualcosa di completamente diverso» ha detto Brammer: «Non ci resta che aspettare e vedere».

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA