Covid Gran Bretagna, oltre 52mila contagi in 24 ore. Torna la paura, pronte le restrizioni (smart working e mascherine)

Il segretario alla salute Sajid Javid: "A breve possibili 100.000 casi al giorno"

Giovedì 21 Ottobre 2021
Covid Gran Bretagna, oltre 52mila contagi in 24 ore. Torna la paura, pronte le restrizioni (smart working e mascherine)

Covid in Gran Bretagna, oltre 52mila contagi in 24 ore. Torna la paura nel Paese e sono pronte le restrizioni (smart working e mascherine). Sfondano, dunque, quota 50.000 (52.009 per l'esattezza) i contagi da Covid registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, record da luglio quando avevano raggiunto anche i 60.000. Lo certificano i dati ufficiali odierni, che confermano invece come complessivamente sotto il livello di guardia il totale dei ricoveri in ospedale (in leggero aumento da 7.900 a 8.100 circa, ma lontani dai picchi di 39.000 dei mesi scorsi); e segnalano una ridiscesa dei morti a quota 115, contro 179 di ieri, grazie all'effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese grossomodo all'80% della popolazione.

I contagi che risalgono, dunque, i vaccini che non bastano e le nuove restrizioni all'orizzonte: in alcune zone della Gran Bretagna sono state introdotte le regole del cosiddetto Piano B”, perché i casi di Covid continuano ad aumentare. La scorsa notte il segretario alla salute Sajid Javid ha avvertito che i casi potrebbero raggiungere i «100.000 al giorno entro i mesi invernali».

 

Gran Bretagna, timori per la risalita dei contagi

 

Le aree che sono state più colpite lo scorso anno dalla pandemia potrebbero essere sottoposte a ulteriori misure restrittive, secondo quanto riportato dal tabloid The Sun. Leicester, Bolton, Luton e Blackburn e Darwen sono tutti pronti per ricevere il supporto dell'Enduring Transmission Area (ETA), Ciò significa una maggiore capacità di test, insieme al supporto del programma vaccinale e una maggiore assistenza al personale della sanità pubblica. Tre aree hanno confermato che riceveranno queste misure supplementari. Altre aree sarebbero in fase di revisione: Bradford, Rochdale, Slough, Bristol, Peterborough, Oldham, Kirklees, Preston, Hartlepool, Tameside, Middlesbrough, Burnley, Ealing, Manchester e Hyndburn. Si ritiene che queste zone - 20 in tutto - siano in una «lista di controllo», con gli esperti che tengono d'occhio i crescenti tassi di infezione.

 

 

Le misure del Piano B proposte dal governo potrebbero includere anche un ordine di smart working e un ritorno all'uso obbligatorio della mascherina. Ieri sera la British Medical Association (BMA) ha accusato il governo di essere «intenzionalmente negligente» per non aver introdotto il Piano B. «La vita non è tornata alla normalità, penso che tutti possano vederlo, perché la pandemia è ancora qui», ha detto Javid. Le cosiddette restrizioni del Piano B, comprese le mascherine e il lavoro da casa, verrebbero utilizzate solo se i casi sfuggissero al controllo e il programma dei vaccino di richiamo fallisse. Tuttavia, alcuni funzionari del Gabinetto stanno discutendo proposte che potrebbero far parte di un potenziale Piano C (misure ancora più dure).

 

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Il mese scorso Javid aveva svelato la strategia del Piano B ai parlamentari in un documento di 33 pagine intitolato: "Risposta al Covid-19: Piano autunnale e invernale". Un'area ETA è un luogo che necessita di sostegno poiché i casi rimangono al di sopra della media nazionale. Javid ha detto: «Dobbiamo tutti fare la nostra parte in questa missione nazionale e pensare a cosa possiamo fare per fare la differenza. Ciò significa prendere il colpo quando sarà il momento, che si tratti di Covid-19 o influenza». Il segretario alla salute ha esortato gli inglesi a fare le vaccinazioni di richiamo nel tentativo di contenere i ricoveri ospedalieri. Javid ha fatto sapere che era fondamentale la terza dose non solo per salvare vite ma anche per mantenere le nostre libertà. «Dobbiamo sostenere i progressi che abbiamo fatto. Potremmo perderli».

Le cifre - I contagi sono quasi 50 mila solo nelle ultime 24 ore, con 8.000 nuovi ricoveri e 179 decessi. Ma il copione a Londra sembra ripetersi a ogni ondata: da un lato l'Nhs - già alle prese con difficoltà strutturali e con i pazienti di altre patologie rimasti in attesa proprio a causa della pandemia - chiede a Johnson di adottare delle misure di prevenzione prima che sia troppo tardi. Dall'altro il premier conservatore, da sempre restio (fin quando non ha rischiato lui stesso la vita per il Covid) a limitare le libertà dei suoi concittadini, che fa sapere che «ancora non serve». In Europa gli occhi sono puntati sulla Gran Bretagna proprio perché è stata la prima ad avviare una massiccia campagna di vaccinazioni, ma dove ora sembra farsi avanti una nuova variante (la AY4.2, la cosiddetta Delta+), mentre suscitano polemiche interne anche la lentezza dell'immunizzazione dei giovanissimi e la distribuzione delle terze dosi, come parte del piano A.

 

Ultimo aggiornamento: 17:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA