Bronchiolite, allarme degli esperti: ondata in anticipo. Dai sintomi ai rimedi, i consigli dei neonatologi

Il virus respiratorio sinciziale è la principale causa di ricovero per i bimbi nel primo anno di vita

Bronchiolite, ondata in anticipo: dai sintomi ai rimedi, ecco i consigli dei neonatologi
Bronchiolite, ondata in anticipo: dai sintomi ai rimedi, ecco i consigli dei neonatologi
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Martedì 18 Ottobre 2022, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 19:08

Bronchiolite, allarme dei neonatologi e pediatri. L'ondata del virus respiratorio sinciziale, secondo i primi dati raccolti sulla sua diffusione nella popolazione registrati lo scorso autunno e inverno,  «hanno documentato un consistente anticipo del periodo di inizio della stagione epidemica» in molti paesi, inclusa l'Italia. Questi numeri, secono diversi studi,  «confermano questa tendenza anche per il 2022».

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Bronchiolite: dai sintomi alle cure, i consigli

Gli esperti spiegano in un video come riconoscere e prevenire la bronchiolite, ovvero la principale causa di ricovero per i bimbi nel primo anno di vita. L'infezione da virus respiratorio sinciziale inizia come un banale raffreddore ma può richiedere ricovero e ossigeno. Durante la stagione epidemica, che va in genere da novembre a marzo, spiegano ai genitori la Società Italiana di Neonatologia (Sin) e la Società Italiana di Pediatria (Sip), a esser più a rischio di ospedalizzazione sono i bimbi tra i 2 e i 4 mesi, in particolare se nati prematuri. I sintomi sono tosse stizzosa, respirazione affaticata, accelerata o sibilante, apnea, rientramento del torace, difficoltà ad alimentarsi e disidratazione (labbra secche e riduzione delle urine).

Il 30% dei bambini colpiti da bronchiolite nei primi mesi di vita può avere episodi di broncospasmo fino a età scolare e una certa percentuale sviluppa asma. Per prevenire la malattia è essenziale il lavaggio delle mani ed il distanziamento sociale da chi ha sintomi. I genitori che hanno un bimbo sotto i 12 mesi, se raffreddati, dovrebbero tenere la mascherina e igienizzare le mani prima di toccarlo.

Nei bimbi vulnerabili è consigliato limitare la frequenza di nido e di luoghi affollati da novembre a marzo, evitare l'esposizione a fumo e favorire allattamento al seno. Così come è bene proteggerli da persone con tosse e raffreddore, inclusi i fratelli che frequentano la scuola. Purtroppo non vi sono cure specifiche, se non l'ossigeno. Quindi, per ridurre le ospedalizzazioni di lattanti, Sip e Sin consigliano di valutare un'anticipazione al mese di ottobre nell'avvio della profilassi per i neonati prematuri e con patologie congenite cardiache o polmonari.

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