Bollettino Covid, boom di casi oggi 28 giugno: 83.555 positivi e 69 morti, positività all'11,6%

Sono 237 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in più di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.035, ovvero 162 in più di ieri.

Bollettino Covid, boom di casi oggi 28 giugno: 83.555 positivi e 69 morti, positività all'11,6%
Bollettino Covid, boom di casi oggi 28 giugno: 83.555 positivi e 69 morti, positività all'11,6%
6 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 15:53 - Ultimo aggiornamento: 20:00

Balzo dei contagi Covid e dei tamponi, e, dopo dopo oltre tre settimane di stabilità, sale al 3% l'occupazione delle terapie intensive. Dopo il calo dei numeri nel fine settimana, nelle ultime 24 ore è stata toccata quota 83.555 nuovi casi in Italia contro i 24.747 di ieri, mentre è boom di antigenici e molecolari con 717.400 test contro gli appena 100.959 tamponi effettuati ieri. I dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute svelano la corsa del virus in questa ondata estiva. Bisogna risalire al 22 marzo scorso per trovare un numero verso i 100mila (furono registrati 96.365 nuovi positivi) mentre l'ultimo dato più alto si era verificato lo scorso 8 febbraio, con 101.864 contagi in un giorno. Numeri che dimostrano che questa del Covid «è una sfida aperta», dice il ministro della Salute, Roberto Speranza al 25esimo Congresso nazionale dell'Anaao Assomed, a Napoli. «Dovremo prepararci per campagna di vaccinazione in autunno». Ragionevole, secondo il presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css), Franco Locatelli, «una campagna vaccinale per over50».

Le regole sul lavoro

Intanto è attesa, il 30 giugno prossimo, del tavolo con le parti sociali, per l'esame del Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che «consenta di fissare un nuovo quadro di regole del dopo-emergenza». Tra i provvedimenti anche l'uso della mascherina in ufficio. In tal senso, spiega il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, «la posizione del governo è la solita, ovvero una forte raccomandazione. Saranno le associazione di categoria a rinnovarne o meno l'utilizzo». A livello generale sull'uso della mascherina, «l'obbligo - dice il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri - oggi non serve e non avrebbe molto senso, perché tra 15-20 giorni il picco sarà già passato».

Gli ospedali

Sul fronte della pressione sugli ospedali, dopo oltre tre settimane di stabilità, l'occupazione delle terapie intensive con pazienti Covid sale al 3% in 24 ore lo stesso valore che segnava esattamente un anno fa, quando però di questi tempi girava una variante molto meno contagiosa. Sempre comunque ampiamente sotto il livello di allerta del 10%. Stabile invece al 9%, l'occupazione dei posti letto nei reparti di area non che però cresce in 12 regioni, raggiungendo il 21% in Sicilia e Umbria, secondo il quadro tracciato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) con gli ultimi dati riferiti a lunedì 27 giugno. Il 27 giugno di esattamente un anno fa la percentuale dei ricoveri ordinari era invece del 3%. In particolare, l'occupazione dei posti nelle terapie intensive cresce in Pa Bolzano (2%) e Piemonte (2%) mentre cala nel Lazio (6%) e in Molise (3%).

È invece stabile in 15 regioni o province autonome. Per quanto riguarda l'occupazione dei reparti in area non critica la percentuale cresce in Abruzzo (al 9%), Basilicata (14%), Calabria (18%), Campania (10%), Liguria (11%), Marche (8%), Molise (9%), Pa Bolzano (16%), Pa Trento (9%), Sardegna (8%), Sicilia (21%) e Umbria (21%). Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 69 (ieri 63) mentre sono 237 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in più di ieri e 6.035, ovvero 162 in più di ieri, i ricoverati nei reparti ordinari. Gli attualmente positivi sono 773.450, quindi 34.599 in più nelle ultime 24 ore. Ora però siamo in un «tempo nuovo e abbiamo strumenti che ci sognavamo due anni fa, quando tutti noi speravamo nell'arrivo di vaccini, di monoclonali e di antivirali», dice il ministro Speranza, ribadendo il principio che «nessuno si salva da solo» ed è «fondamentale dare una mano a tutti i paesi del mondo sulla campagna di vaccinazione». Guardando a oriente, la Cina annuncia che la quarantena obbligatoria per gli arrivi dall'estero si riduce da 3 settimane a 10 giorni, mentre Pechino e Shanghai hanno azzerato i casi di Covid-19, per la prima volta dopo quattro mesi. (ANSA).

Il consiglio di Ciccozzi: mascherine al chiuso fino a quando la curva non scende

«La variante Omicron è davvero molto contagiosa. Se facciamo una cena tra amici e solo uno è positivo asintomatico, possiamo stare certi che gli altri saranno contagiati. Un consiglio al Governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all'obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All'aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti». Così Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, fa il punto della situazione epidemiologica. Sul balzo dei contagi nel Lazio e a Roma nelle ultime 24 ore, oltre 11mila casi, il dato più alto da fine marzo, «c'è un movimento della popolazione maggiore rispetto ad altre zone del Paese e non si usano precauzioni anti-Covid - precisa Ciccozzi - Roma è una città turistica, ci sono tanti grandi eventi e concerti che mettono insieme centinaia di persone senza nessuna misura anti-Covid».

Ricciardi: avremo un ottobre terribile

«Avremo un ottobre terribile, non come quello della prima ondata di Covid perché non avremo lockdown, ma avremo un aumento pazzesco della mortalità tra i fragili. E quando dico fragili, penso a una mortalità degli ultraottantenni che arriveranno a ottobre non vaccinati con la quarta dose e a tutti gli altri fragili come ad esempio i trapiantati, tra i quali si sta registrando un aumento del contagio». Così Walter Ricciardi, docente di Igiene alla Cattolica e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al 25esimo Congresso nazionale del sindacato dei medici e dirigenti sanitari Anaao Assomed, in corso a Napoli. «Questi sono tutti fattori che ci porteranno ad avere non quell'eclatante allarme delle prime ondate, ma a una mortalità in forte aumento».

«Noi abbiamo avuto l'Italia definita dall'Economist Paese dell'anno nel 2021 anche perché abbiamo avuto la migliore campagna vaccinale del mondo tra i grandi Paesi, e questo perché - sottolinea Ricciardi - abbiamo fatto degli sforzi eccezionali. Ma questo da marzo non esiste più, e infatti cosa è successo? Che la campagna vaccinale si è praticamente arrestata. Io a Napoli - racconta - ho una mamma ultra 80enne e per farla vaccinare ho dovuto inseguire le autorità sanitarie. Non c'è stata infatti una campagna di chiamata attiva degli ultra80enni e per questo avremo un ottobre terribile. Questa - spiega Ricciardi - è una nostra responsabilità. Noi ci dobbiamo fare parte attiva, sia che siamo medici di medicina generale sia ospedalieri sia professionisti di sanità pubblica, a incalzare sulla vaccinazione perché purtroppo - riflette - quella che vedo è una sorta di rassegnazione, di accettazione da parte della popolazione che è tutto finito, che è meglio che uno si prenda il Covid "tanto è un'influenza". Non è un'influenza - ammonisce - perché è la terza causa di mortalità in Italia. Quindi dobbiamo vigilare e cercare di far sì che questo "laissez faire" non passi». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA