Fake news a tavola, ci crede la metà degli italiani

Giovedì 16 Gennaio 2020
Oltre la metà degli italiani (58%) dichiara di aver creduto almeno qualche volta nell'ultimo anno a una fake news riguardante il cibo, una notizia relativa al mondo agro-alimentare che poi si è rivelata falsa; e di questi addirittura uno su tre (37%) ha anche condiviso la notizia falsa sui social, contribuendo alla diffusione delle "bufale alimentari".

Questi i primi risultati dell'indagine condotta dal Centro di ricerca dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Cremona "Engage Minds Hub", nell'ambito del progetto CRAFT. Dalla ricerca, condotta da Guendalina Graffigna, direttore del Centro di ricerca Engage Minds Hub, emerge che le fake news davvero non risparmiano nessuna classe sociale, e in media sono le persone con almeno un diploma ed una fascia economica media ad essere più spesso preda delle fake news in ambito alimentare.

Indipendentemente dal livello di istruzione a credere maggiormente alle fake news sul cibo sono ad esempio paradossalmente proprio coloro che si informano molto su cibi e alimentazione al fine di mantenere uno stile di vita sano e i consumatori 'più attenti' che scelgono cibi con aggiunta di vitamine o altri nutrienti o alimenti ad esempio senza presunte sostanze nocive (ad esempio senza olio di palma), senza in realtà tenere conto del reale valore nutrizionale di questi cibi.   
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