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Omicron 5, l'allarme dei farmacisti: «Positivi al tampone non rispettano la quarantena»

Omicron 5, l'allarme dei farmacisti: «Positivi al tampone non rispettano la quarantena»
di Flaminia Savelli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 13 Luglio 2022, 07:27 - Ultimo aggiornamento: 10:50

Li hanno incrociati al bancone del bar mentre prendevano un caffè. Oppure in fila alla cassa del market o nei giardinetti del quartiere a spasso con il cane. Sono i positivi del Covid che non rispettano la quarantena, pizzicati dai farmacisti che lanciano l'allarme. «Gli consegniamo il referto dopo il tampone positivo e il giorno dopo li vediamo in giro. Li riconosciamo anche perché noi farmacisti abbiamo un rapporto costante e continuo con i nostri pazienti» segnala Claudia Passalacqua consigliera di Federfarma Roma e presidente della Assifar. Avvistati dai farmacisti e richiamati all'ordine: «Più che sollecitarli a rispettare le regole non possiamo fare, la situazione è molto delicata sia per l'aumento della richiesta che per l'aumento dei positivi. E potrebbero essere molto più alti perché, ricordiamo, ci sono anche i tamponi fai da te» aggiunge Passalacqua. I numeri dei test per le auto diagnosi sono infatti raddoppiati. Nel mese di giugno le mille croci verdi, ne hanno venduti circa cinque mila. Il doppio rispetto a maggio. Tuttavia: «Il tracciamento ormai è saltato - conclude la presidente Assifar- siamo molto preoccupati perché incontrare i positivi in giro per il quartiere significa far correre a tutti altissimi rischi. Si tratta chiaramente di chi ha sintomi lievi e quindi non hanno la reale percezione di quanto sia pericoloso un comportamento così poco responsabile».

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NUOVE MISURE
Intanto la Regione Lazio accelera sulle quarte dosi del vaccino anti Covid. Dopo l'ok dell'Ema arrivato lo scorso lunedì, la dose booster sarà destinata agli over 60 e ai pazienti fragili.
Con le prenotazioni aperte dal 14 luglio. Nella rete sanitaria per le somministrazioni sono stati inclusi anche i medici di medicine generale e le farmacie. Le croci verdi dovranno quindi attrezzarsi e riattivare la procedura che era stata, in alcune strutture, sospesa per la richiesta sempre più esigua di somministrazioni e test. Nei prossimi giorni perciò, sempre nelle farmacie, verranno riattivati anche i drive - in.
Le strutture esterne che erano state allestite con l'aumento di richieste per tamponi ( e vaccini). Nelle ultime due settimane infatti, come conferma Federfarma, il flusso e i pazienti sono raddoppiati. La media è di circa 100 tamponi processati al giorno.
 

 

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