Green pass sui bus, agenti per i controlli in 30 zone a rischio La lista di 30 capolinea e stazioni con più assembramenti

Il piano della Prefettura anti-contagio: forze dell’ordine in supporto ad Atac

Green pass sui bus, agenti per i controlli in 30 zone a rischio
Green pass sui bus, agenti per i controlli in 30 zone a rischio
di Alessia Marani e Francesco Pacifico
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Martedì 30 Novembre 2021, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 08:34

Controlli sui mezzi pubblici, bus e metro, ma solo a campione sebbene «con l’obiettivo di essere più capillari possibile», come chiarito dal prefetto capitolino Matteo Piantedosi. E come richiesto, d’altronde, dal Viminale che ieri pomeriggio ha riunito in videocall tutti i prefetti di Italia per le direttive in vista dell’applicazione della legge 172/2021, che prevede, a partire dal 6 dicembre, nuove e più stringenti misure per contenere la diffusione del Covid-19, ossia Green pass rafforzato e Super Green pass. Intanto, potrebbe essere firmata già domani l’ordinanza del sindaco che imporrà l’obbligo delle mascherine all’aperto. 


LA CRITICITÀ
Il nodo fondamentale a Roma resta quello del trasporto pubblico oberato e super affollato specie nelle ore di punta. E su questo si è focalizzata la riunione di ieri a seguire del comitato regionale e provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo, stavolta, si sono sedute anche Atac, la municipalizzata romana per i trasporti e Cotral, il consorzio per le aree extraurbane. Se Cotral ha già detto che per le verifiche si avvarrà dei propri controllori, Atac, appare piuttosto restia, più intenzionata, per ora, a occuparsi di fornire alla prefettura e alla Questura un piano dettagliato in cui saranno evidenziate le linee e i nodi di scambio a maggior rischio assembramento su cui concentrare le task-force delle forze dell’ordine. L’azienda, tuttavia, dovrà valutare di incaricare degli accertamenti le guardie giurate e gli ispettori della sicurezza, di fatto già pubblici ufficiale, nonostante sia alto il timore - specie su alcune tratte come la Roma Lido o la Roma Viterbo - di aggressioni al personale da parte di No Vax, o semplici utenti, esasperati. Nelle prossime ore le modalità operative dei controlli saranno affrontate in un tavolo tecnico in Questura. 

La lista dei capolinea a rischio


La municipalizzata intanto ha individuato una lista di 15 capolinea degli autobus più a rischio assembramenti e di altrettante fermate della metropolitana, le più frequentate da pendolari e turisti, su cui tarare i controlli. Gli accertamenti non verranno effettuati solo presso capolinea e stazioni, ma anche in itinere. Gli autobus, per esempio, potranno essere fermati “in corsa” dalle task-force preposte e fatti sostare su stalli appositamente individuati, in sicurezza e senza creare disagi ai passeggeri e al traffico. In questo caso saranno specialmente gli agenti della Polizia locale a salire sui bus. Nei capolinea e nelle fermate della metro il piano di Atac definirà delle aree dedicate in cui fare svolgere i controlli. Aree che potranno essere individuate sia all’ingresso che all’uscita delle stazioni. 


Il comitato ha poi ribadito la raccomandazione già fatta da Piantedosi ai sindaci la scorsa settimana di valutare l’adozione di ordinanze che obblighino all’utilizzo delle mascherine all’aperto in tutti quei luoghi dove è prevedibile un grande afflusso di persone in occasione delle imminenti festività. Il sindaco Roberto Gualtieri è già al lavoro con il suo staff per definire le zone “rosse” su cui imporre l’obbligo. Non si tratterà, quindi, di singole vie dello shopping o di singole piazze teatro di eventi o manifestazioni, ma di intere zone con potenziale attrattivo. 


LE AREE
Tutto il Centro storico o almeno il Tridente o, ancora, ampie zone di movida, o interi quadranti commerciali di quartieri come Prati, Appio o Ostia, potrebbero diventare inaccessibili senza la mascherina. E questo già da prima del 6 dicembre: Gualtieri ha in previsione di firmare l’ordinanza già domani. Sul fronte dell’emergenza Covid, infine, il Campidoglio è intenzionato ad avere un ruolo più attivo nella gestione, puntando alla creazione di un organismo bilaterale con la Regione Lazio. Per rafforzare i controlli su Green pass e Super Green pass i distretti territoriali di polizia e carabinieri organizzeranno a livello locale squadre ad hoc, anche interforze. 

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