Vaccino in farmacia, si parte i primi di giugno. Il calendario delle regioni

Venerdì 14 Maggio 2021 di Stefania Piras
Vaccino in farmacia, si parte i primi di giugno. Il calendario delle regioni

Conto alla rovescia per le prenotazioni del vaccino in farmacia. Nel Lazio il vaccino anti Covid in farmacia si potrà prenotare dai primi di giugno e quindi, nei giorni successivi si partirà anche con le somministrazioni che, in questa fase iniziale saranno fatte con il J&J, a dose unica, per gli under 50.

Le farmacie sono pronte a scendere in campo per la vaccinazione anti-Covid e ad offrire così un contributo determinante nella lotta contro la pandemia. Il servizio, che permetterà a milioni di cittadini di ricevere la somministrazione del vaccino direttamente in farmacia, funzionerà su «domanda individuale. Chi vuole vaccinarsi potrà recarsi direttamente dal suo farmacista e chiedere l’appuntamento. Un percorso semplice e veloce che favorisce la partecipazione alla campagna di profilassi» spiega il presidente di Federfarma Nazionale Marco Cossolo. L’obiettivo da raggiungere è di «20-30 somministrazioni in ogni farmacia. Il grande successo ottenuto con i tamponi – prosegue Cossolo - testimonia che potremo assolvere con professionalità anche a questo compito. Abbiamo dato prova di efficienza e, da quando sono stati allestiti i gazebo su strada, l’attività diagnostica ha avuto un’impennata».

«Presumibilmente utilizzeremo i preparati di Johnson & Johnson e AstraZeneca perché sono più facili da gestire dal punto di vista logistico, visto che possono essere conservati nei frigoriferi di cui ogni farmacia è dotata». Le vaccinazioni avverranno nelle farmacie, ma qualora lo spazio interno fosse ristretto, «la somministrazione verrà effettuata nei gazebo esterni dove già vengono eseguiti i tamponi. Dopo l’inoculo è previsto un tempo di osservazione di 15 minuti come avviene in tutti i centri vaccinali» conclude il presidente nazionale di Federfarma.

In Valle d'Aosta e Liguria sono già partiti, nelle altre regioni si partirà una volta siglate le intese con le regioni e dopo lo smistamento delle fiale. Ecco il calendario con le informazioni disponibili ad oggi. 

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Lazio - Primi di giugno si parte con le prenotazioni. L'avvio delle somministrazioni sarà con il J&J ma le farmacie potranno ricevere anche gli altri vaccini. «Abbiamo risolto anche il nodo della catena del freddo. Noi siamo pronti. Nella maggior parte dei casi si utilizzeranno dei gazebo esterni, come abbiamo fatto con i tamponi, ma ogni farmacia si attrezzerà a seconda degli spazi disponibili», ha spiegato Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma Roma, che ha partecipato agli incontri con i rappresentanti regionali per il protocollo d'intesa firmato da Federfarma Lazio nei giorni scorsi. «La campagna vaccinale è sempre legata alla presenza dei vaccini - continua Procaccini - bisognerà quindi attendere quanti e quali vaccini arriveranno. Al momento, nelle farmacie faremo il J&J in mono somministrazione».

Il ritmo sarà di 20 vaccini al giorno per ogni farmacia, quindi in tutta la regione si potrà arrivare a 15mila, 20mila somministrazioni giornaliere. Si prenoterà attraverso la piattaforma della Regione Lazio, come successo per tutti i vaccini finora. La filiera è questa: le dosi arrivano a Pratica di Mare, sono prese in carico dalla struttura commissariale e poi affidate alle strutture pubbliche, quindi alla Regione e alle Asl che le smisteranno anche alla farmacie, i nuovi attori in campo della campagna vaccinale.

«Noi - continua - ci siamo organizzati dal punto di vista della formazione, con il corso dell'Istituto superiore di Sanità. I farmacisti saranno in grado di procedere in sicurezza. Utilizzeremo, nella maggior parte dei casi, strutture esterne, i gazebo, come quelle che abbiamo utilizzato con i tamponi. Verranno utilizzate in modo alternato oppure ne saranno aperte altre: il Comune di Roma, per esempio, è stato molto disponibile per un altro eventuale gazebo dedicato ai vaccini. Le strutture ci sono e i farmacisti sono pronti», conferma Procaccini.

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Veneto - 17/05 AstraZeneca e J&J Il calendario dice che «compatibilmente con l’effettiva disponibilità di dosi, le vaccinazioni nelle farmacie di tutto il Veneto potranno iniziare già entro la seconda settimana di maggio»Possono essere vaccinati in farmacia tutti i cittadini che non presentano particolari fattori di rischio, nell’ambito delle categorie individuate dalla Regione. Le farmacie, inoltre, saranno collegate all’anagrafe vaccinale regionale grazie ad una app appositamente sviluppata: saranno quindi perfettamente integrate, anche sul piano informatico, nella rete dei soggetti attivamente coinvolti nella campagna di vaccinazione, insieme alle Aziende socio-sanitarie e ai Medici di Medicina Generale. Le farmacie aderenti - al momento circa il 60% del totale - utilizzeranno i vaccini di Johnson & Johnson e di AstraZeneca«Per i cittadini andremo a creare dei punti di vaccinazione in ogni quartiere e saremo presenti anche nelle aree rurali e montane, moltiplicando il potenziale di vaccinazione proprio quando, con l’apertura della vaccinazione agli over 60, la campagna si rivolge ad una fascia di popolazione particolarmente numerosa», sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, associazione che rappresenta circa 1.200 farmacie in tutta la regione. 

Campania - Il protocollo operativo è stato firmato ieri. Su impulso del commissario straordinario c'è stata un'accelerazione anche in questa regione. Si dovrebbe partire a breve, fanno sapere da Federfarma dove auspicano che si possano avviare le prenotazioni già la prossima settimana attraverso la piattaforma regionale online già attiva. Si dovrebbe partire con il vaccino Johnson and Johnson. 

Emilia Romagna - Non è ancora stato firmato il protocollo operativo tra regione e l'associazione delle farmacie.

Lombardia - Il protocollo è stato siglato già a gennaio ma si aspettano ancora le forniture. Si prevede la somministrazione di Johnson and Johnson e Astrazeneca a soggetti non fragili ma come molte regioni non ci sono date precise. Anche qui comunque si parla dei primi di giugno, come il Lazio. 

Valle D'Aosta - Sono già partite in Valle d'Aosta le vaccinazioni anti-Covid nelle farmacie convenzionate a cui possono accedere i cittadini iscritti al Servizio sanitario regionale di età compresa tra i 60 e i 79 anni. Alessandro Detragiache, presidente di Federfarma Valle D’Aosta, conferma che già da martedì sono operative alcune farmacie. «Abbiamo iniziato, come da indicazioni della Asl, dalla fascia 60-79 anni a cui somministriamo il Vaxzevria di AstraZeneca. Ma c’è molta richiesta da parte della popolazione più giovane, che va dai 30 ai 50 anni, che vorrebbe essere vaccinata prima possibile e con qualunque vaccino a disposizione. Certamente è auspicabile che da qui in avanti, con la programmazione settimanale che ci viene inviata, si potesse sostituire questo vaccino, sul quale ci sono comunque alcune ritrosie, con quello di Johnson&Johnson. E più in generale, che si aprisse alle fasce di popolazione più giovani che sono anche quelle più attive nella società»

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La prima volta - Un primato casuale quello della dottoressa di Courmayeur, prima farmacista italiana a vaccinare contro il Covid. «Devo confessare che ero abbastanza emozionata nel preparare la prima dose, anche se ero inconsapevole di stare per diventare la prima tra i colleghi a inoculare un vaccino. Mi tremavano un pò le mani. Ma poi tutto è diventato più normale e la concentrazione sul lavoro ha preso il sopravvento», spiega all'Adnkronos Salute Serena Carmina, titolare di farmacia a Courmayeur che sabato - in anticipo sul programma di partenza della Valle d'Aosta, prima Regione ad aprire questo canale - ha somministrato il vaccino a una donna di 60 anni «molto motivata a vaccinarsi perché ha perso il marito per Covid», ha aggiunto Carmina. «È nato tutto per caso - continua - e sono contenta che tutto sia filato liscio. La preoccupazione era che qualcosa, anche non dipendente da me, non andasse per il verso giusto. Ho anticipato le vaccinazioni per una concatenazione di fatti. Noi avevamo deciso di vaccinare, a farmacia chiusa, il sabato e la domenica, anche per avviare le procedure con maggiore serenità, senza le altre attività. Ci hanno consegnato le dosi, per la settimana successiva, il venerdì. Ma noi, dovendo vaccinare nel weekend, avremmo cominciato il 15 e il 16. A questo punto ci hanno autorizzato a vaccinare già il sabato 8 e la domenica 9». 

Nell'impatto iniziale «un pò di ansia c'è stata, un pò di paura di sbagliare quando si fa una cosa come questa per la prima volta, c'è. Non è tanto la vaccinazione in sé, ma il timore che ci potessero essere intoppi materiali. Nel weekend abbiamo vaccinato 22 persone, 11 dosi per ogni fiala AstraZeneca che abbiamo ricevuto. Il prossimo fine settimana ne faremo almeno altre 11. Poi dovrebbero abbassare la fascia di età da vaccinare, sotto i 60 anni», conclude Carmina, incitando i colleghi:«noi farmacisti siamo in grado di far tutto, siamo sempre in grado di organizzarci. È un bell'atto, utile in questo momento in cui c'è bisogno di dare una mano, ma anche per il nostro futuro professionale». La Valle d'Aosta, dunque, è la prima regione italiana dove i farmacisti del territorio sono impegnati direttamente nella campagna vaccinale contro Covid.

Diversa, infatti, è la situazione della Liguria, Regione dove si vaccina dentro le farmacie da oltre un mese, ma dove non sono i farmacisti a somministrare direttamente il vaccino, bensì i medici. Le farmacie valdostane che hanno dato disponibilità a vaccinare sono 22 su 40 e vaccineranno, al momento, le persone tra i 60-79 anni che si prenotano, utilizzando AstraZeneca.

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Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA