Movida a Roma, locale chiuso a Ponte Milvio (vendeva alcol ai minori). Blitz anche a Trastevere

Da inizio anno sono 44 gli esercizi commerciali ai quali è stata sospesa la licenza

Movida a Roma, locale chiuso a Ponte Milvio (vendeva alcol ai minori). Blitz anche a Trastevere
Movida a Roma, locale chiuso a Ponte Milvio (vendeva alcol ai minori). Blitz anche a Trastevere
di Luisa Urbani
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Domenica 10 Dicembre 2023, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 08:48

Bevono, si ubriacano, urlano, mentre dalle loro microcar esce la musica a tutto volume. Schiamazzi e rumori molesti che, per chi abita in quelle zone, sono diventati un vero e proprio incubo. Spesso alzano il gomito a tal punto da far scoppiare vere e proprie risse. Sono ragazzi e ragazze giovani, alcuni giovanissimi. Addirittura minorenni. Un fenomeno, quello della cosiddetta "malamovida", che affligge diverse zone della capitale: da nord a sud. Da Ponte Milvio a Montescaro, fino a Trastevere. Quartieri frequentatissimi dai ragazzi. Punti di ritrovo soprattutto nel week end, quando i locali si affollano di minorenni ai quali viene somministrato - illegalmente - alcool. Una serie di violazioni che spingono carabinieri e polizia ad intervenire, grazie ai costanti controlli organizzati dalla Questura di Roma.

LE VERIFICHE

Un'attività che non si ferma mai per verificare il rispetto delle regole non solo in strada, ma anche e soprattutto all'interno dei locali. E se le regole non vengono rispettate i bar non possono lavorare. Ed è così che sempre più spesso si vedono le saracinesche dei locali abbassate con affissi cartelli su cui si legge "Chiuso con provvedimento del Questore". L'ultimo caso venerdì sera. A Ponte Milvio.
Il Tag Bar, noto locale di via Riano 27, vendeva alcolici ai minori.

Ed era anche diventato il punto di ritrovo di diversi pregiudicati. Una serie di violazioni, ripetute nel tempo, che hanno portato la Questura di Roma a disporne la chiusura per 15 giorni. Venerdì, quindi, i carabinieri della Stazione di Ponte Milvio hanno notificato il provvedimento di chiusura temporanea ai sensi dell'articolo 100 del Tulps, il Testo unico di pubblica sicurezza, ai gestori del locale. L'ennesimo provvedimento.

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I PRECEDENTI

Prima della chiusura del Tag Bar di Ponte Milvio, nei giorni scorsi, è toccato ad un altro locale di Trastevere, altra zona da tempo oggetto di specifica attenzione. Una serie di verifiche, da parte degli agenti del commissariato di zona, che hanno portato alla sospensione della licenza - per una settimana - di un pub in via del Moro. Saracinesche abbassate per una settimana e una multa da 3600 euro ai titolari del locale. Il motivo? Anche in qui venivano venduti alcolici ai minori. Durante i controlli infatti la polizia ha avuto modo di identificare un minorenne al quale era stato somministrato del whisky.
E prima ancora gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara hanno notificare il provvedimento di sospensione della licenza - per 15 giorni - al titolare di un locale in Corso Sempione. Secondo gli agenti infatti quella attività rappresentava un serio pregiudizio per l'ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini e dei ragazzi che frequentano il quartiere.

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I DATI

Un fenomeno sempre più diffuso, come confermano anche i numeri. Dall'inizio dell'anno, secondo i dati raccolti dalla Questura di Roma, i provvedimenti di sospensione di licenza di attività sono stati 44. Non riguardano però solo bar che vendono alcolici illegalmente o compiono altre irregolarità. Nel calcolo sono incluse anche altre realtà come sale VLT e strutture ricettive. Una sala giochi, in piazzale Prenestino, è stata costretta a chiudere per 15 giorni perché diventata teatro di una serie di episodi di criminalità.

 


Martedì, invece, grazie all'intervento dei poliziotti del commissariato Viminale, sono state chiuse - per 5 giorni - due strutture ricettive della zona perché i titolari non avevano comunicato sull'apposito portale la presenza di alcuni ospiti. Nello stesso giorno, i poliziotti hanno notificato a un cittadino romeno l'ordine di cessazione di un'attività extralberghiera abusiva tipo affittacamere.
 

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