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Sfregio al Colosseo, turista incide nomi di moglie e figlio su un pilastro: denunciato

Sfregio al Colosseo, turista incide nomi di moglie e figlio su un pilastro: denunciato
di Laura Larcan
3 Minuti di Lettura
Martedì 11 Aprile 2017, 10:54 - Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 14:16

Nuovo sfregio al Colosseo. Non c'è pace per il monumento più famoso e visitato di Roma e d'Italia. Stavolta il vandalo è un uomo, un cittadino dell'Ecuador di 55 anni, che ha inciso il nome della moglie e del figlio su un pilastro all'interno del Colosseo, durante la visita. E' accaduto ieri, ma la notizia è state resa nota solo oggi dai carabinieri che l'hanno denunciato a piede libero con l'accusa di danneggiamento aggravato su edifici d'interesse storico e artistico. A notare la scena ieri pomeriggio, è stata una guida turistica al lavoro nel monumento che ha segnalato immediatamente l'accaduto al personale addetto alla vigilanza della soprintendenza speciale del Colosseo in servizio in quel momento. 
 

 


Dopo aver fermato il turista, è stato dato l'allarme, chiamando i carabinieri della stazione di piazza Dante in servizio su piazza del Colosseo, nell'area davanti l'ingresso pedonale. L'uomo ha usato una moneta da 1 euro per incidere i suoi graffiti souvenir della visita al Colosseo. Parole dure sull'episodio sono arrivate anche dalla sindaca di Roma Virginia Raggi: «Roma merita rispetto. Chi ha ferito il Colosseo ha ferito tutti i romani e tutti coloro che amano la
città», scrive in un tweet. Aveva appena finito di scrivere su una delle pareti di antichi laterizi di un pilastro al piano terra del monumento le parole «RACHID 2017» e «DIANA» - i nomi del figlio e della moglie - quando è stato colto in flagrante da una guida turistica che ha chiamato il personale del monumento. Dopo l'allarme, il 55enne è stato portato nella vicina caserma dei Carabinieri di via Tasso e denunciato. 

L'uomo, classe '62, di professione fa il benzinaio. Al momento del danno, come raccontano i testimoni, aveva accanto i due familiari. Il pilastro sfregiato si trova al piano terra, nello specifico sul lato verso l'Arco di Costantino. La moneta da 1 euro utilizzata per incidere i due nomi è stata posta sotto sequestro. 

Ora cosa succede al turista originario dell'Ecuador? La denuncia seguirà l’iter del processo penale nel corso del quale la Soprintendenza statale del Mibact si costituirà parte civile chiedendo il risarcimento del danno. Il processo andrà avanti, dunque, «con lui o senza di lui», dicono dal Comando dei carabinieri, nel senso che sarà seguito dall'avvocato. Per la stima economica, si attende ora la perizia degli specialisti restauratori del monumento che sono già al lavoro. Anche perché l’incisione è avvenuta su una struttura antica. Il reato è, pertanto, classificabile come «danno al patrimonio di interesse storico-artistico».  

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