Covid, altri due giovani under 20 positivi di rientro dalle vacanze. Non erano vaccinati

Martedì 3 Agosto 2021 di Raffaella Di Claudio
Covid, altri due giovani under 20 positivi di rientro dalle vacanze. Non erano vaccinati

RIETI - Avanti adagio, ma con lo stesso trend degli ultimi 15 giorni, improntato su una crescita costante di positivi in provincia di Rieti. Il tutto, mentre la campagna vaccinale è messa a dura prova da un attacco hacker che ha colpito il Centro elaborazioni dati (Ced) regionale e, ancora ieri, impediva l’accesso al sistema di prenotazione vaccini e ai servizi a esso connessi. 

La pandemia. Dai soli 42 tamponi eseguiti domenica, ieri, sono emersi due nuovi contagi nel comune di Castel di Tora. Ancora una volta si tratta di due giovani – entrambi under 20 anni - non vaccinati. Sale così, senza nessun guarito da registrare, a 129 il numero dei casi Covid in provincia. L’azienda sanitaria locale è ancora in attesa di ricevere dall’Ifo e dal laboratorio di virologia dell’istituto Spallanzani, gli esiti degli ultimi tamponi molecolari positivi inviate alle due strutture dove dovranno essere sequenziati al fine di verificare la presenza della variante Delta che, nel Reatino, finora è stata isolata in sette test.

Ma il rischio che possano essere accertati altri casi di variante è reale. Lo fa temere l’aumento delle infezioni e le caratteristiche che hanno. Si tratta quasi sempre di giovanissimi non vaccinati o con una sola dose di siero che hanno frequentato località turistiche molto affollate o condiviso spazi di aggregazione, come avvenuto per il cluster romagnolo di Magliano Sabina.  Qui sono rimasti contagiati 11 ragazzi, di cui uno residente a Collevecchio: tutti erano di ritorno da una vacanza a Rimini. Le condizioni di salute dei giovani non destano preoccupazione, perché la quasi totalità degli affetti da Coronavirus presenta sintomi lievi gestibili con l’isolamento domiciliare, ma l’allerta resta alta. A Magliano Sabina, come nel resto dei comuni della provincia che hanno subito un rialzo delle positività, quasi tutte accomunate dalla stessa origine post vacanziera.

E proprio ora che la Regione puntava a insistere con le immunizzazioni, implementando l’offerta vaccinale e le iniziative territoriali, il portale Salute Lazio, come tutto il Ced regionale, è stato sabotato da un gravissimo attacco hacker, del quale si sta occupando la polizia postale, che sta inevitabilmente creando grossi disagi alla campagna. Possono essere evasi solo gli appuntamenti già presi, ma i dati degli assistiti non possono essere registrati digitalmente. Si procede verbalizzando a mano, con i ritardi che ne conseguono. Tutte le prenotazioni effettuate fino al 12 agosto sono confermate, mentre chi non si era prenotato dovrà attendere ancora. 

L'hub di Amazon. In questi giorni era prevista l’apertura di nuovi slot Pfizer presso l’hub della Sabina, situato all’interno del centro Amazon di Passo Corese, che chiaramente è stata rimandata a data da destinarsi. «L’attacco – ha detto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti - ha bloccato quasi tutti i file del centro elaborazione dati. La campagna vaccinale prosegue regolarmente per tutti coloro che si sono prenotati. Al momento il sistema è spento per consentire una verifica interna e per evitare il propagarsi del virus introdotto con l’attacco. LazioCrea ci comunica che i dati della sanità sono in sicurezza, così come quelli finanziari e del bilancio. Ares 118, Pronto soccorso, centro trasfusionale e Protezione civile sono in sicurezza e stanno erogando i servizi regolarmente. Per quanto riguarda il Cup, stiamo lavorando per rimetterlo in funzione. Per richiedere le prestazioni si può contattare il call center al numero 06 99 39». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA