Zona bianca Lazio e altre 5 regioni da lunedì. Coprifuoco, matrimoni, feste private, spostamenti: cosa cambia

Venerdì 11 Giugno 2021 di Francesco Malfetano
Zona bianca Lazio e altre 5 regioni da lunedì. Coprifuoco, matrimoni, feste private, spostamenti: cosa cambia

Meno di 72 ore. È quanto manca al Lazio per entrare in zona bianca. Da lunedì infatti la regione, assieme a Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e provincia autonoma di Trento entrerà di diritto nella fascia di minor rischio. Perché il passaggio sia sancito con assoluta certezza però bisognerà attendere la consueta valutazione dei dati del monitoraggio settimanale che si terrà tra poco da parte della cabina di regia del ministero della Salute. Se come ormai avviene già da 2 settimane anche negli ultimi 7 giorni si sarà confermato il trend di calo costante dei dati (e in particolare l'assestarsi dell'andamento del contagio a meno di 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti), l'Italia dal 14 giugno sarà davvero in prevalenza bianca. Le 6 regioni in procinto di passare nella fascia di rischio più bassa infatti, raggiungeranno Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise - in bianco dal 31 maggio - e Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo - in questa fascia dal 7 giugno.

 

 

I DATI
In questo modo da lunedì prossimo ben 29 milioni di italiani dovrebbero trovarsi in zona bianca. A spingerli è la forza dei dati. Tant'è che, stando ad alcune anticipazioni che trapelano dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute è calato ancora proprio il valore medio nazionale dell’incidenza dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti che passa a 26 rispetto al 32 della scorsa settimana. Stabile allo stesso valore della scorsa settimana invece l’Rt nazionale: 0,68. Cifre che evidentemente lasciano ben sperare anche tutte le altre regioni che però, salvo sorprese, dovrebbero salutare la zona gialla a partire dal 21 giugno. Anche Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Provincia di Bolzano infatti, stanno esaurendo rapidamente il conto alla rovescia che le porterà in zona bianca. Poco più indietro è invece la sola Valle d’Aosta che dovrà aspettare il 28 giugno per il passaggio in bianco e la rinuncia alle ultime restrizioni. 

 

 

 

LE REGOLE
In zona bianca infatti formalmente sono in vigore solo le cosiddette regole di comportamento, ovvero obbligo di distanziamento e mascherina solo all'aperto. Ad esempio non ci saranno più il coprifuoco né i limiti agli spostamenti tra regioni o verso casa di amici e parenti. Inoltre, in bianco sono anche consentiti da subito le feste private o i banchetti nuziali (con obbligo di green pass). Non solo, riaprono pure le piscine al coperto e i centri termali e, soprattutto, decadono anche i limiti numerici per i ristoranti. Per cui via libera alle tavolate ma solo all'aperto. Al chiuso infatti resta il limite di 6 persone (derogabile se si tratta di due nuclei familiari), ma solo fino al 21 giugno. 

 

 

Spostamenti e aperture senza vincoli
Niente coprifuoco nelle regioni bianche. Gli spostamenti in città non saranno vincolati a orari, così come le attività dei ristoranti e dei locali in genere che potranno protrarre l’apertura fino agli orari abituali. Resta il limite delle chiusure e del rientro a mezzanotte per le regioni che sono ancora in zona gialla. 

 

Visite agli amici, non c’è più alcuna soglia
Senza coprifuoco ovviamente ci si può spostare tra zone bianche senza limiti di orario e anche senza vincoli legati alle motivazioni dello spostamento . Inoltre a differenza di quanto accade in zona gialla (dove c’è il limite di 4 persone oltre ai figli minori), cade anche il numero massimo per far visita ad amici o parenti.

 

 

 

 

A tavola al chiuso massimo in 6
A stabilire le regole è stata un’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha disposto precise condizioni per ristoranti e bar. In zona bianca all’aperto non ci saranno limitazioni, tranne il distanziamento di un metro tra i tavoli, mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo al massimo sei persone. L’unica deroga prevista è quella della possibilità per due nuclei familiari di sedersi insieme.

 

Feste private: Green pass e un tetto legato alla capienza
Via libera all’organizzazione delle feste private in zona bianca. Si potranno festeggiare i compleanni e le altre ricorrenze. Nessun limite al numero degli invitati, si dovrà però rispettare la capienza del luogo che ospita il festeggiamento. Obbligatorio il green pass, ossia il certificato che si ottiene dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino, o dopo la seconda; se si è guariti dal Covid; o se si ha un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Ultimo aggiornamento: 12 Giugno, 14:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA