Vaccini, Figliuolo: «Preoccupazione per i cinquantenni non ancora immunizzati. Presto via alle terze dosi»

Martedì 7 Settembre 2021
Vaccini, Figliuolo: «Preoccupazione per i cinquantenne non ancora immunizzati»

Il generale Francesco Paolo Figliuolo parla a lungo del quadro vaccinale in Italia e traccia un bilancio degli ultimi mesi. «Oggi è un bel giorno perché abbiamo appena raggiunto e di poco superato l'80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perché ci dice che fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43 milioni e 200 mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale», ha detto il commissario per l'emergenza Covid in visita all'hub vaccinale Amazon a Passo Corese.

«C'è preoccupazione su quel milione e 800 mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l'82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c'è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età», ha aggiunto. «L'80% basta? Non lo so, probabilmente la scienza ha detto si a marzo ma se non basta andiamo avanti. Andiamo avanti col vaccino che ci preserva dalle forme gravi della malattia, tutti gli studi dicono che la grande percentuale di chi è in terapia intensiva è formata da non vaccinati. Io dico che il vaccino va fatto», ha proseguito.

La terza dose

«Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo», ha detto Figliuolo. «Sui giovani siamo avendo ottimi risultati: Su 100 mila prime inoculazioni di ieri il 30% ha riguardato la fascia 12-19 anni, a livello complessivo vanno bene le prime inoculazioni anche se per i 12-15enni siamo al 50% di prime dosi ma questa è l'ultima categoria per cui è stata attivata la campagna per cui è solo una questione di temp. Sugli over 80 invece siamo ad oltre il 95%: su 4 milioni e 555mila ne mancano 250mila, pochi paesi al mondo hanno raggiunto questo risultato», ha aggiunto Figliuolo. 

Il Commissario Figliuolo ha poi sottolineato la «grande responsabilità dei giovani che nella fascia 19-29 anni ha raggiunto e superato il 75% delle prime inoculazioni». Un buon risultato, ha evidenziato Figliuolo, anche perchè «hanno iniziato per ultimi a vaccinarsi». Mentre il Commissario ha sottolineato la preoccupazione «per quel milione e 800mila 50-59enni, su 9milioni e 600mila persone dell'intera platea, non ancora vaccinati».

«Noi vogliamo che la scuola parta in presenza, è importante per lo sviluppo sociale e culturale dei nostri giovani, anche per un senso di equità e perchè c'è il valore aggiunto della socializzazione. I ragazzi hanno bisogno e meritano la scuola in presenza», ha Figliuolo a Passo Corese. «Chiaramente oltre alla vaccinazione dobbiamo sempre adottare atteggiamenti responsabili come la mascherina, lavarsi le mani, la distanza. Bisogna convivere col virus che è intelligente ma con i vaccini blocchiamo anche le varianti», ha aggiunto Figliuolo.

«Noi dobbiamo convincere, dobbiamo andare avanti con i vaccini poi le decisioni si prendono sull'evidenza. Se scalfiamo zoccolo ne prendiamo atto ma se non ci riusciamo o se si arriva a percentuale per cui c'è bisogno di più i decisori sapranno cosa fare fare». Lo ha detto il Commissario per l'emergenza Covid Figliuolo, in visita all'hub vaccinale della Asl di Rieti presso lo stabilimento Amazon di Passo Corese, a proposito della possibilità dell'obbligo vaccinale.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA