Draghi, l'agenda dei primi cento giorni di Super Mario: prorità a ristori, Recovery e famiglie

L'agenda di Super Mario, i primi cento giorni: prorità a ristori, Recovery e famiglie
L'agenda di Super Mario, i primi cento giorni: prorità a ristori, Recovery e famiglie
di Luca Cifoni
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Domenica 14 Febbraio 2021, 23:04 - Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 00:10

Uno scorcio di inverno e poi la primavera, con impegni a catena e scadenze da rispettare. Subito dopo il voto di fiducia il nuovo governo dovrà cimentarsi con il decreto Ristori, per il quale ci sono 32 miliardi da utilizzare. Nello stesso provvedimento andranno affrontati due nodi delicatissimi: la ripresa dell’invio delle cartelle esattoriali e degli atti dell’accertamento (l’attuale scadenza è fissata a fine mese) e il blocco dei licenziamenti, che scade invece il 31 marzo. Ma più o meno nei primi cento giorni, ovvero da qui alla fine di maggio, il governo dovrà mettere mano ad una serie di altri dossier importanti.

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A partire dalla revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per il quale dovrà essere anche definito un assetto di governance. Rispetto alla bozza attualmente all’esame del Parlamento, va precisato il calendario dettagliato degli investimenti, con la quantificazione dei loro effetti economici; inoltre sono da riempire di contenuti più precisi i capitoli dedicati ad alcune riforme fondamentali, dal fisco alla pubblica amministrazione. Ma nello stesso mese di aprile in coordinamento con il Recovery Plan dovrà essere approntato il Documento di economia e finanza, in vista della legge di Bilancio da definire in autunno. E sempre prima dell’estate (in modo da consentire la partenza dal primo luglio) c’è da mettere a punto il nuovo assegno universale per i nuclei con figli.

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Fondi europei /1

Da riscrivere il vecchio piano investimenti

Dopo il via libera del Parlamento europeo, tra pochi giorni dovrebbe essere tecnicamente possibile per i vari Paesi inviare a Bruxelles la propria versione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La scadenza ultima è fissata al 30 aprile, ma nel caso italiano il testo che è attualmente all’esame del Parlamento dovrà probabilmente essere rivisto in profondità e dunque serviranno alcune settimane per metterne a punto una nuova versione completa di tutti gli allegati.

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Nuovo assetto per la struttura di governance

Insieme ai contenuti del Piano nazionale di ripresa e resilienza va definita anche la questione della governance, ovvero della struttura incaricata (ministeriale oppure esterna) di gestire e monitorare il flusso delle risorse finanziarie dall’Unione europea. Il precedente esecutivo intendeva affrontare questo punto con un apposito provvedimento, dopo il voto di fiducia Draghi potrebbe scegliere di trovare una soluzione nell’ambito della riorganizzazione dei ministeri.

I sostegni

Un decreto per spendere 32 miliardi

Non c’è una scadenza ben definita: il Parlamento ha autorizzato il governo, in deroga alla norma costituzionale sul pareggio di Bilancio, ad un ulteriore indebitamento per 32 miliardi nel 2021 ed ora queste risorse dovranno essere spese. Il ministero dell’Economia aveva definito uno schema di provvedimento, che ora però potrebbe essere rivisto sia per quanto riguarda la distribuzione tra i settori (con il caso dello sci appena esploso) sia per le modalità di erogazione.

Crisi aziendali

Per lo stato azionista ruolo da definire

Tanti dossier aperti, diversi tra loro ma tutti complessi e spinosi: da Aspi ad Alitalia, dall’ex Ilva a Mps il governo dovrà decidere come affrontare una serie di crisi aziendali, con il nodo comune del ruolo affidato all’azionista pubblico, direttamente o attraverso Cassa Depositi e Prestiti. Non c’è molto tempo: Alitalia senza sostegni immediati rischia di non poter pagare gli stipendi, mentre nel caso di Autostrade entro il 24 febbraio è attesa l’offerta definitiva da parte della cordata guidata da Cdp.

Il Def

Stime e obiettivi della prossima legge di Bilancio

Ad aprile insieme in stretto coordinamento con il Piano di ripresa e resilienza il governo deve mettere a punto il Documento di economia e finanza, che contiene l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche ed i nuovi obiettivi di finanza pubblica. In pratica, anche se in una situazione di forte incertezza, si inizierà a delineare lo scenario della prossima legge di Bilancio, che dovrebbe essere firmata dal presidente del Consiglio Draghi e dal ministro dell’Economia Franco.

L'assegno unico

Bonus e aiuti: tempi rapidi per rivederli

Secondo il calendario indicato dal precedente esecutivo, dal primo luglio dovrebbe essere operativo l’assegno universale per le famiglie, una prestazione destinata ad assorbire le attuali e diversificate forme di sostegno, dalle detrazioni fiscali ai vari “bonus bebè”. La riforma è parzialmente finanziata, ma richiede un complesso lavoro tecnico per definire il nuovo strumento ed evitare che per qualche nucleo familiare possa rivelarsi meno conveniente.

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