Coronavirus, il governo stanzia altri 20 milioni di euro. Conte: ​«Sorpreso dal boom dei casi»

Coronavirus, il governo stanzia altri 20 milioni di euro. Conte: «Sorpreso dal boom dei casi»
Coronavirus, il governo stanzia altri 20 milioni di euro. Conte: ​«Sorpreso dal boom dei casi»
di Marco Conti
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Lunedì 24 Febbraio 2020, 00:45 - Ultimo aggiornamento: 08:52

Gestire l’allarmismo è complicato quanto affrontare il virus. Ne è convinto Giuseppe Conte che ieri è andato più volte in tv per cercare di rassicurare ed evitare che il panico dilaghi. «Sorpreso dall’esplosione dei casi, ma non impreparati» e, soprattutto, consapevoli che ci sarebbero stati. L’alto numero di contagiati scoperti, è per il presidente del Consiglio la conseguenza dell’attivismo con il quale ora si stanno monitorando tutti i potenziali infettati. «L’Italia - spiega Conte - è il paese europeo con più diagnosi perché è quello che ha effettuato più tamponi, oltre quattro mila». La possibilità che presto esploda analoga epidemia in altri paesi europei non consola. Anche perchè il fatto di essere il terzo Paese dopo Cina e Corea del Sud per numero di contagi sta scaricando sulla macchina del governo una mole di impegni da mandare in secondo piano ogni altra questione.

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Annullate le visite in programma, l’impegno è ora attuare i contenuti del decreto approvato sabato dal consiglio dei ministri e immediatamente firmato da Sergio Mattarella. La cinta per presidiare i comuni del lodigiano e del padovano è scattata e nei 35 varchi verranno impiegati cinquecento uomini con un dispositivo interforze che coinvolge polizia, carabinieri e guardia di finanza. La messa in atto del provvedimento del governo, operata dal capo della Polizia Franco Gabrielli, isola le zone del contagio e nessuno, per due settimane, potrà entrare ed uscire. Salvo i fornitori di farmaci e di generi alimentari. Nel decreto vengono anche di nuovo finanziati gli interventi urgenti e ai 5 milioni già stanziati se ne aggiungono altri venti. All’articolo 3 del decreto si parla anche di «lavoro agile», ovvero della immediata applicabilità del lavoro da casa non solo per le amministrazioni pubbliche.

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Una serie di misure necessarie per tentare di contenere il contagio alle quali si aggiungeranno quelle per aiutare le famiglie e le imprese che in questi giorni sono obbligati a stare a casa o a tenere gli uffici chiusi. Delle previsioni negative che avrà il virus sull’economia Conte ne parla inserendo il tema della crescita nella verifica di governo. Glissa invece quando gli viene chiesto della possibile nascita di un governo di unità nazionale per contrastare il coronavirus. «Mio compito è contenere il contagio», risponde secco. Anche perché quel tipo di governo troppo somiglia all’esecutivo auspicato da Matteo Renzi e che dovrebbe servire, oltre che per farlo fuori, anche per mettere in campo delle riforme costituzionali a cominciare da una sorta di premierato forte.

La soppressione o la sospensione di Schengen - chiesta dalla Lega - appare al premier una scelta «draconiana» che danneggerebbe l’Italia. La stessa chiusura dei voli da e per la Cina non ha evitato l’ingresso da altri scali di connazionali e stranieri che magari hanno soggiornato nelle zone dove ha avuto origine il contagio. Malgrado il vivace diverbio avuto con il governatore della Lombardia Attilio Fontana, Conte è soddisfatto della sintonia e del contributo che hanno dato le opposizioni. D’altra parte arginare un virus, che ha due settimane di incubazione e un’altissima trasmissibilità, non è facile. Ribadire il basso tasso di mortalità non aiuta a contenere le preoccupazioni dei residenti nelle zone del contagio e della popolazione tutta.
In settimana, come promesso nei colloqui telefonici con esponenti dei partiti di opposizione, Conte andrà in Parlamento per riferire sulla situazione e spiegare le misure che sono state adottate. Malgrado l’emergenza sanitaria abbia spinto tutti, o quasi, a mettere da parte le polemiche nella maggioranza come nell’opposizione, la tregua non può durare a lungo anche per i voti che in Parlamento ci saranno in settimana su intercettazioni e Milleproroghe.

«Di fronte alla salute dei cittadini non ci deve essere distinzione di colori politici», sostiene il premier che subito dopo getta ottimismo: «Vedrete che ce la faremo, riusciremo a contenere il contagio e ne usciremo insieme vittoriosi».
 
 

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