Coprifuoco, utile o no? E cosa comporta spostarlo alle 23? Ecco cosa dice la scienza

Giovedì 22 Aprile 2021
Coprifuoco, quanto è efficace e cosa cambia spostarlo dalle 22 alle 23. Lo studio

C'è chi lo preferisce alle 22, chi alle 23 e chi non lo vuole proprio. Il coprifuoco spacca il Governo, la maggioranza e gli italiani. Ma è davvero efficace? La decisione di vietare la circolazione dalle 22.00 alle 5.00, eccetto motivi di salute o lavoro, è stata presa a novembre dal precedente esecutivo guidato da Giuseppe Conte ed è stata confermata da Mario Draghi nell'ultimo decreto relativo all'emergenza Covid. Limitare gli incontri nella fascia di popolazione più attiva e impedire le cene tra non conviventi negli appartamenti privati sono alcuni degli obiettivi del divieto. Ma alcune parti politiche si sono schierate contro.

Lo scontro politico

Italia viva, Lega e Forza Italia, ma anche le Regioni, hanno chiesto nell'ultimo Cdm di prolungare il coprifuoco di un'ora, passando dalle 22 alle 23. Una mossa politica, anche in vista della riapertura a cena (ma solo all'aperto) dei ristoranti. Draghi non ha fatto nessun passo indietro e il divieto è rimasto così com'era. Ma l'Italia non è l'unico Paese nel mondo in cui vige ancora.

Il coprifuoco nelle altri Nazioni

Tra le prime nazioni ad aver adottato il coprifuoco c'è la Francia, dove inizialmente entrava in vigore alle 20.00 e poi è stato anticipato alle 18.00. Una limitazione alla circolazione c'è anche nei Paesi Bassi (dalle 22.00 alle 04.30), in Turchia (alle 19 alle 5 dal lunedì al venerdì, ma il weekend le restrizioni sono maggiori), in Argentina (20:00-06:00), India (dove varia: dalle 21 alle 6 in alcune regioni e dalle 20 alle 5 in altre), Tunisia e in diversi Stati USA, come l’Ohio e la California (dalle 22 alle 5).

Gli studi sull'efficacia 

L’efficacia del coprifuoco è stata presa in considerazione da diversi ricercatori. Secondo un recente studio britannico, che non è stato ancora pubblicato su una rivista scientifica, la limitazione ha un effetto «moderato ma statisticamente significativo» e permette di ridurre l’Rt del 13%. Conseguenza simile a quella che si ha imponendo l’obbligo dell’utilizzo di mascherina nei posti pubblici, anche se minore rispetto alla chiusura delle attività non essenziali. 

Le differenze di orari

Nella Guyana Francese, regione dell’America Meridionale che confina con il Brasile, il coprifuoco ha cambiato orari. Tra marzo e maggio 2020 entrava in vigore alle 23.00 e finiva alle 5.00, mentre a giugno è stato anticipato alle 21.00 e poi, ora, alle 19.00 (mentre durante i fine settimana rimane alle 17.00). Lo studio pubblicato su Nature mostra come le misure restrittive, che sono state progressivamente inasprite, hanno permesso di ridurre il numero di contagi. Secondo i ricercatori, tra maggio e giugno il coprifuoco si è dimostrato una «misura di successo per ridurre la trasmissione».

I dubbi

Ci sono però alcune considerazioni che meritano un approfondimento. Tenendo conto che le discoteche e i locali notturni sono già chiusi di notte, spostare il lockdown dalle 22 alle 23 potrebbe anche non portare a un peggioramento della situazione contagi se si mantenessero, e rispettassero, tutte le altre misure (obbligo di indossare le mascherine, distanziamento sociale, etc). Sul tema c'è uno studio pubblicato su Science che ha analizzato i dati della provincia di Hunan, in Cina, all'inizio della pandemia. Il coprifuoco e le misure per ridurre il contagio hanno avuto un effetto paradossale: hanno ridotto la diffusione del contagio nella società, ma hanno aumentato il rischio di infezione in famiglia.

Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 00:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA