Sindaci e assessori, giusto andare a Roma? Il caso tra imprese, università e politica

Venerdì 29 Luglio 2022, 00:30 - Ultimo aggiornamento: 00:33

Il 25 settembre le Marche come il resto d'Italia saranno chiamate a eleggere i propri rappresentanti nel nuovo Parlamento nelle elezioni politiche anticipate seguite alle dimissioni del governo Draghi. Dopo la riforma del 2020 che ha tagliato da 945 a 600 il numero totale dei deputati (400 alla Camera, 200 al Senato), le Marche avranno 15 seggi a disposizione (9 in meno di prima), 10 alla Camera e 5 al Senato. Nella formazione delle liste dei singoli partiti e della coalizione è ancora tutto in alto mare. E' però evidente che i sindaci (che adesso pare aver già rinunciato all'idea), assessori e consiglieri regionali hanno l'ambizione di volare a Roma, abbandonando la nostra Regione. E' giusto farlo, abbandonando il mandato avuto nelle rispettive elezioni amministrative? Ecco le risposte di imprenditori, politici e accademici.

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