Tagli al welfare, interrogazione urgente
Si mobilita anche il Forum terzo settore

Lunedì 30 Marzo 2015
Il gruppo consiliare di Fano del movimento 5 Stelle

Fano - Scatta l'allarme per i tagli della Regione annunciati al welfare, dopo la protesta dei sindaci.

Sono diverse le forze sociali e politiche che si sono allarmate per i tagli al settore sociale che la Regione si appresta a fare giovedì prossimo, quando approverà il bilancio per l'anno in corso. Si parla di 26 milioni di euro, circa il 50 per cento dei fondi dedicati al capitolo delle politiche sociali.

A questo proposito, oggi stesso in consiglio comunale, Marta Ruggeri, insieme ad Hadar Omiccioli e Roberta Ansuini di Fano 5 stelle, proporrà un'interrogazione urgente. La questione riveste una notevole rilevanza politica, in quanto contro una simile decisione si sono ribellati anche i sindaci dei Comuni che fanno parte dell'ambito territoriale sociale di Pesaro, molti dei quali appartengono al Pd, lo stesso partito che in Regione proporrà il taglio al settore.

I grillini chiederanno alla giunta fanese, come faranno anche i rappresentanti del movimento 5 Stelle di Pesaro, Saltara, San Costanzo, Tavullia e Vallefoglia ai loro rispettivi esecutivi, di fare chiarezza sul "disastro" annunciato, chiarendo le conseguenze sui servizi ai cittadini e come intendano porvi riparo. Ad esempio: potrà il Comune sopperire al taglio della quota regionale per l'assistenza domiciliare ai disabili?

Nel frattempo sullo stesso argomento, il Forum provinciale del terzo settore - nelle tre componenti volontariato, promozione sociale e cooperazione sociale - ha incontrato gli assessori comunali al bilancio Carla Cecchetelli e alle politiche sociali Marina Bargnesi.

Simone Bucchi, Presidente del Centro Servizi Volontariato Marche, Franco Aleruzzo Presidente Lega coop Marche e Maurizio Tomassini Portavoce del Forum Terzo Settore Marche, hanno manifestato alle rappresentanti della giunta fanese la preoccupazione derivante dal taglio delle risorse destinate alle politiche sociali dal bilancio della Regione Marche. Se tale scelta venisse confermata, specie per Comuni già in sofferenza, significherebbe una riduzione sostanziale dell'intera filiera dei servizi alla persona, con ricadute pesanti sull'utenza. In allarme anche Bene Comune per cui il taglio al sociale, costituirebbe "un punto di non ritorno".

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA