Un polmone verde all'ex Agip: vivaio urbano con 300 piante come soluzione transitoria

Venerdì 30 Aprile 2021 di Osvaldo Scatassi
Le assessore Tonelli e Brunori con il rendering del vivaio urbano

FANO - Un vivaio urbano nel triangolo forse più trafficato di Fano. Dai 250 ai 300 alberi in vaso, quindi non piantati a terra, troveranno posto nell’area ex Agip all’angolo tra via Montegrappa e viale Gramsci, dove negli anni ’30 era il giardino della scuola Corridoni.

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Una soluzione ponte, temporanea, hanno spiegato ieri in Municipio le assessore Barbara Brunori e Fabiola Tonelli. I giovani alberi potranno infatti essere diradati con facilità e piantati in altre zone della nostra città, quando saranno cresciuti troppo oppure quando arriverà il momento di fare spazio alle soluzioni individuate dal progetto sulla riqualificazione definitiva, appena sarà pronto. «Uno snodo centrale di Fano – ha detto Tonelli – si trova in uno stato non consono e abbiamo bisogno di rigenerarlo adottando una soluzione veloce e non troppo onerosa».

È stata fornita all’amministrazione comunale da Sealine, Centro ricerca dell’Università ferrarese, che ha ricevuto un incarico dall’ente locale.

«Aumentando la quantità di verde – ha proseguito Tonelli – si miglioreranno le condizioni ambientali dello spazio pubblico». «Il vivaio urbano – ha aggiunto Brunori – è un’idea innovativa, sta in quel solco di azioni virtuose che si possono compiere per migliorare la qualità della vita».

Il progetto di Sealine (Dipartimento architettura del Paesaggio) prevede che siano rimossi gli attuali tabelloni sui luoghi caratteristici di Fano, installati lungo il perimetro dell’area ex Agip, e che al loro posto sia realizzato un muretto in pietra alto circa un metro, sormontato da una leggera rete metallica.

La scritta Vivaio urbano, che si illuminerà con il salire del buio, permetterà di vedere anche di notte la nuova area verde temporanea. In linea di principio non sarà accessibile. Quattro le linee guida cui si è riferito il lavoro dell’Università ferrarese. Progettare una visione d’insieme proiettata al futuro.

Incentivare la mobilità sostenibile, favorendo gli attraversamenti di un’area molto trafficata e di conseguenza riducendo la pressione dei veicoli a motore. Caratterizzare un luogo comunque centrale della nostra città e inserire una quota di nuovo verde.

L’Ateneo emiliano ha fornito quindi quattro ulteriori suggestioni che, hanno sostenuto Tonelli e Brunori, potranno indirizzare il futuro progetto sulla sistemazione definitiva dell’area ex Agip. Le destinazioni possibili Questa parte del lavoro riguarda i parcheggi, in particolare al servizio dei genitori che accompagnano i figli alla Corridoni, la possibilità di ampliare spazi didattici all’aperto a disposizione della scuola primaria, la mobilità in zona e soluzioni per l’area verde nella sua versione definitiva: in un caso richiamano lo stile architettonico razionalista dell’edificio scolastico; nell’altro pongono al proprio centro una vasca a forma di goccia, che sarà alimentata dall’acqua piovana.

L’assessora Brunori stima che l’area ex Agip «sarà riconsegnata entro il prossimo ottobre». A quel punto la bonifica ambientale dovrebbe essere completata e il vivaio urbano potrà essere realizzato. Annunciato entro l’anno, inoltre, il piano della forestazione.

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