Violenze, sangue e alcol: un'altra notte di eccessi nel centro di Fano. Spunta foglio di protesta: «C'è paura di uscire di casa»

Violenze, sangue e alcol: un'altra notte di eccessi nel centro di Fano. Spunta foglio di protesta: «C'è paura di uscire di casa»
Violenze, sangue e alcol: un'altra notte di eccessi nel centro di Fano. Spunta foglio di protesta: «C'è paura di uscire di casa»
di Lorenzo Furlani
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Lunedì 5 Dicembre 2022, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 08:17

FANO - Eccessi alcolici, vandalismi, violenze e sangue. Un’altra notte di scontri, disordini e paura nel centro storico di Fano. La misura è colma da molto tempo tanto che ieri, su uno dei paletti a protezione del marciapiede di via De’ Borgogelli (nella parte prossima alle mura), un residente ha affisso un significativo foglio di protesta, vicino a una maglietta bianca lasciata sul selciato imbrattata di rosso, di una sostanza che a prima vista sembrava sangue: «Accoltellamenti e sangue. La paura di uscire di casa. Questo è Fano! Questa è via Dei Borgogelli».

I segni scoperti all’alba

L’allarme è scattato all’alba quando i primi residenti usciti sulla via hanno visto i segni della sera e della notte precedenti: gocce di sangue sui cubetti di porfido, fazzoletti macchiati di rosso, quell’impressionante maglietta, vasi rotti, materiale rosso (che è risultato essere salsa di pomodoro) gettato all’ingresso del garage di un condominio e su biciclette e motorini, infine un cartone di bottiglie vuote di birra e di superalcolici. Le prove di una notte fuori controllo. Tutto nel perimetro tra via Nolfi, via De’ Borgogelli e via Della Valle (le ultime due perpendicolari alla prima).

I residenti hanno scattato e condiviso le fotografie con un moto di indignazione e preoccupazione che è cresciuto nel corso delle ore, la cui eco è arrivata alle forze dell’ordine. In mattinata, hanno compiuto un sopralluogo prima la polizia locale, poi una pattuglia dei carabinieri, che ha raccolto le testimonianze dei presenti.

«Una rissa partita dal Pincio»

Quella è la zona calda in cui tre settimane fa erano avvenute risse tra bande rivali di giovani armati di manganelli e una katana, in base a quanto documentato da un video, e anche con l’uso di bottiglie di vetro e forse coltelli, secondo alcune testimonianze. Violenze compiute davanti alle vetrate del Caffè dello Sport, dove c’era un grande assembramento di giovani, luogo abituale di ritrovo di ragazzi provenienti anche dai comuni limitrofi e causa da anni del malcontento dei residenti per gli schiamazzi e le intemperanze favorite dall’alcol. Tanto che il questore poi ha disposto la chiusura del locale per 7 giorni.

L’altra notte non sono stati segnalati assembramenti e nessuno ha chiamato le forze dell’ordine. Ieri mattina, ai carabinieri il titolare del locale avrebbe riferito che la sera prima al Pincio c’era stato uno scontro tra giovani, che sarebbe proseguito parzialmente in quella zona, lasciando gli strascichi rilevati ieri mattina.

Il bivacco notturno

In particolare, le bottiglie vuote (compresa una di conserva usata verosimilmente per gli imbrattamenti) erano in via Della Valle, parallela a via De’ Borgogelli, versante mare, su un paio di scalini accanto a due sedie: una sorta di bivacco notturno per abbondanti libagioni, in un angolo defilato e nascosto rispetto al bar. 
L’elemento rilevante è che alle 18 di ieri le bottiglie di alcolici e soprattutto la maglia forse intrisa di sangue, potenziale reperto di reati, erano ancora abbandonate negli stessi posti.

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