PESARO Via quegli orribili teloni a brandelli e le vecchie impalcature arrugginite da Villa Marina. Anche per i quattro giganti di cemento e il refettorio dell’ex colonia estiva di viale Trieste, presenze spettrali dopo il lungo abbandono al degrado, è arrivato il momento del tanto atteso maquillage delle facciate. Un’operazione immagine del Comune e dell’Inps, proprietario del colosso di epoca fascista, per togliere intanto le brutture in vista della stagione turistica, ma soprattutto della Capitale della cultura 2024.
La ripulitura
La ripulitura, affidata alla ditta Dbm srl di Foggia, è partita agli inizi della settimana.
La grafica
La grafica, di cui si sta occupando il Comune, è ancora allo studio. L’effetto finale si annuncia a sorpresa e potrebbe essere anche il frutto, ma solo in una fase successiva, della rielaborazione di foto d’archivio, documenti e giornali dell’epoca. «Per il recupero vero e proprio di Villa Marina bisognerà ancora aspettare del tempo - spiega Ghiselli -, dobbiamo ancora individuare un soggetto che gestisca la struttura, saranno disponibili 60 mini appartamenti e servizi sociosanitari per gli ospiti». Il progetto di restyling prevede un residence che si svilupperà su circa 8.000 metri quadrati dell’ex colonia, di Pesaro Studi e dell’area sportiva. Per questo obiettivo Villa Marina è stata conferita nel fondo immobiliare Aristotele Senior di Roma per investimenti tra pubblico e privato nel sociale. Lo scopo è intercettare le esigenze di persone over 65 indipendenti e in buona salute, realizzando abitazioni autonome con una dotazione di servizi per favorire il benessere fisico e psicologico. Il fondo Aristotele si occuperà di realizzare l’intervento dopo avere individuato sul mercato il soggetto che gestirà la villa.
Tempi non brevi
Tempi non certo brevi, dunque. Per il momento bisogna quindi accontentarsi del nuovo look delle facciate, oltre che elegante anche rispettoso della storia della colonia estiva del Ventennio, inaugurata nel 1928 per i figli dei lavoratori postelegrafonici. Si chiamava Villa Marina XXVIII ottobre, prendendo il nome dalla marcia su Roma del 28 ottobre 1922, quando il partito fascista aveva organizzato una massiccia dimostrazione di forza prima di prendere il potere con il colpo di stato.
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