Vecchio Palas, via teloni e impalcature dopo anni: ecco come è il nuovo hangar ex tempio della Scavolini Basket

Vecchio Palas, via teloni e impalcature dopo anni: ecco come è il nuovo hangar ex tempio della Scavolini Basket
Vecchio Palas, via teloni e impalcature dopo anni: ecco come è il nuovo hangar ex tempio della Scavolini Basket
di Thomas Delbianco
3 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Agosto 2022, 05:50 - Ultimo aggiornamento: 09:22

PESARO Un iter lungo e travagliato, non ancora concluso. Ma qualcosa, nella vicenda vecchio palas di viale dei Partigiani, si inizia a vedere. Se ne sono sicuramente accorti coloro che ieri si sono trovati a passare dalle parti dell’impianto sportivo, notando le facciate esterne, non più coperte dalle impalcature. Nel frattempo si va avanti per completare l’annoso intervento.  E’ stato pubblicato in questi giorni dal Comune l’atto di giunta, approvato lo scorso 12 luglio, con il progetto definitivo, da 3 milioni e 560 mila euro, relativo ai lavori da terminare per il recupero definitivo del palas. Per la copertura economica dell’intervento, in uno degli ultimi consigli comunali, il Comune aveva comunicato l’accensione di un mutuo da 3,5 milioni. Il Comune accendeva un mutuo da 3,3 milioni con il Credito Sportivo. Ma non bastava per coprire l’intero investimento. Mancavano 260 mila euro, che verranno recuperati attraverso gli importi residui di lavori coperti con prestiti richiesti a Cassa Depositi e Prestiti. Nel frattempo, il dirigente del Servizio Manutenzioni Giraldi aveva affidato un intervento di completamento delle opere esterne per una cifra di 95 mila euro ad un’impresa nel settore della verniciatura, che a vedere le facciate appena scoperte, sono stati eseguiti.

Iter complesso e lungo

Un’opera, quella del vecchio palas, con un iter complesso e lungo, annunciata nel 2015 con 3,6 milioni di finanziamento per trasformarla in Auditorium della musica da 2000 posti, coi costi lievitati per via dell’adeguamento sismico necessario e per l’aumento dei materiali fino a 9 milioni. Fratelli d’Italia ha presentato un esposto alla Procura, alla Corte dei Conti, al comando della Guardia di Finanza sui costi aumentati. Il conto totale dei lavori era passato ai 5 milioni e 851 mila euro corrisposti alle imprese che hanno lavorato in viale dei Partigiani. Per il finanziamento dell’importo eccedente si era fatto ricorso al contributo Gse di 1,7 milioni di euro. Più 3,5 milioni di euro che ora, come già detto, vengono accesi con un mutuo e altri residui. A fine ottobre nel cantiere di viale dei Partigiani era stato compiuta un’ispezione da dai carabinieri del nucleo tutela del lavoro e ispettorato del lavoro. Nel controlli sono state rilevate diverse irregolarità legate ai parapetti mancanti in alcune zone del cantiere, aperture a terra non regimentate, le protezioni per gli operai, questioni legate ai bagni e gli spogliatoi del personale e il mancato rispetto della normativa per la prevenzione del contagio anti covid. Sono emersi diversi profili di responsabilità penale in base alla legge 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda la questione dei controlli, L’assessore Pozzi in consiglio aveva riferito che il cantiere non ha ricevuto denunce con aspetti penalmente rilevanti, compreso l’esito dell’ispezione dei carabinieri nell’autunno scorso. E che non verranno avviate azioni legali verso le ditte assegnatarie. L’impianto prenderà il nome di Pala Scavolini, omologato per ospitare eventi sportivi, e nei piani dovrà diventare l’auditorium del Rof. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA