Biodigestore, Aguzzi perentorio: «La scelta non ci compete». Vitri: «Due pesi e due misure»

Mercoledì 28 Aprile 2021 di Lorenzo Furlani
Il rendering del biodigestore di Green Factory

VALLEFOGLIA - «I biodigestori sono utili e necessari. Non sarà certo la Regione a fare la battaglia contro quell’impianto perché è una proposta legittima che deve essere valutata dalla conferenza dei servizi della Provincia». Così l’assessore regionale all’ambiente ha risposto all’interrogazione di Micaela Vitri sul biodigestore per la produzione di biometano e compost per l’agricoltura, con 105mila tonnellate all’anno di rifiuti organici e verdi, previsto nella piana di Talacchio di Vallefoglia.

 

«Sono disorientata - ha replicato la consigliera regionale -: non mi spiego come questa giunta possa prendere una posizione sul passato e sul futuro ma non sul presente. E come possa avere due pesi e due misure».

Proteste in tutte le località

Il duello politico, con toni per la verità garbati, è andato in scena ieri nel consiglio regionale. Dopo un paio di rinvii tecnici delle ultime settimane, è stata finalmente discussa l’interrogazione con la quale Vitri, muovendo dalle proteste espresse in tutte le località in cui si è prospettata nell’ultimo anno la localizzazione dell’impianto (5.000 firme raccolte contro il sito di Vallefoglia), chiedeva “l’orientamento dell’amministrazione regionale in merito alla necessità di realizzare un biodigestore nella provincia di Pesaro e Urbino e al sito della sua eventuale collocazione”.

Aguzzi, assessore esterno di Forza Italia, ha ribadito, oltre all’utilità del riutilizzo dei rifiuti nell’economia circolare, anche la censura sul ritardo delle assemblee territoriali nell’approvazione dei piani d’ambito, che ha lasciato campo libero ai gestori nel progettare impianti al di fuori di un indirizzo pubblico.

La critica politica

«Capisco - ha detto rivolto alla consigliera del Pd - l’imbarazzo dell’amministratore di un’area politica che governa quel territorio, sia a livello comunale che provinciale, ma anche nell’azienda che propone l’intervento (Marche Multiservizi tramite Green Factory, ndr), e il suo tentativo di spostare l’attenzione sulla Regione però la scelta non è della Regione».

Aguzzi ha spiegato come l’ente debba esprimere solamente un parere sull’energia prodotta dal biodigestore nell’ambito della conferenza dei servizi, che dovrà valutare l’idoneità dell’impianto (per cui il proponente sta curando lo screening di valutazione di impatto ambientale) e del sito, peraltro già destinato urbanisticamente alla lavorazione di rifiuti.

La replica

Micaela Vitri, pur ringraziando Aguzzi per la precisione della risposta tecnica, si è dichiarata disorientata per la strigliata dell’assessore alle Ata riguardo ai piani d’ambito mancanti e per l’indirizzo già espresso sulla nuova programmazione, ignorando proprio il presente in cui si compiono scelte favorite da quelle inadempienze passate e vincolanti su quegli impegni futuri. Ha protestato per questo opportunismo segnalando l’intervento dell’assessore regionale Castelli contro l’analogo biodigestore di Force, in corso di autorizzazione nell’Ascolano.

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