Trovato morto a 38 anni nel bagno dell'azienda dove stava lavorando

Trovato morto a 38 anni nel bagno dell'azienda dove stava lavorando
Trovato morto a 38 anni nel bagno dell'azienda dove stava lavorando
di Slvia Sinibaldi
3 Minuti di Lettura
Sabato 12 Marzo 2022, 01:35 - Ultimo aggiornamento: 15:00

VALLEFOGLIA - È stato trovato senza vita all’interno di un bagno del suo luogo di lavoro. La tragedia si è consumata ieri mattina in un’azienda della zona artigianale di Vallefoglia. Alcuni colleghi dell’uomo deceduto si sono insospettiti perché non rientrava al suo posto di lavoro e sono andati a verificare se stesse bene.

S'allarga il focolaio Covid a casa Damiani, i contagiati sono saliti a 36. Il distretto: «Situazione ora stabile»

Il fatto

Invece lo hanno trovata a terra probabilmente già senza vita. Però hanno lanciato l’allarme e in azienda è arrivata un’ambulanza del 118. Inutili i tentativo di rianimarlo e il medico a bordo del mezzo di soccorso non ha potuto che costatare la morte dell’uomo. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri che ha sequestrato quanto ritrovato nel bagno, materiale che ha fatto subito sospettare che si possa trattare di una morte per overdose. I militari hanno segralato il decesso alla procura che ha stabilito il sequestro della salma che verrà sottoposta ad autopsia per fare chiarezza sulle ragioni della morte improvvisa. 
La vittima è un 38enne originario di Rimini dove ha sempre vissuto fino a qualche tempo fa quando ha scelto di risiedere a Montecchio probabilmente perché aveva trovato il lavoro nella zona. Il corpo senza vita è stato composto all’obitorio dell’ospedale di Muraglia in attesa dell’esame autoptico.
Non è chiaro che il sospetto che si sia trattato di un’overdose sia legato al ritrovamento di residui di eroina. Resta però il fatto che nel giro di una decina di giorni nel nostro territorio sono stati registrati due decessi per overdose. Il 28 febbraio scorso infatti, una stanza dell’Hotel San marco a Pesaro era stato ritrovato il corpo senza vita di un 32enne arrivato da Milano per incontrare la sua fidanzata. 

L’altro caso

Era stata proprio la ragazza a dare l’allarme perché non aveva notizie del ragazzo che era infatti deceduto nel corso della notte. Anche su questa vicenda indagano i carabinieri. L’obiettivo è capire chi ha venduto le dosi ai due uomini deceduti. I due casi ravvicinati inducono a temere che sulla piazza ci sia dell’eroina tagliata male o comunque particolarmente pericolosa per chi ne fa uso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA