Vallefoglia, Ileno laureato a 79 anni:
«Da cameriere emigrato a filosofo»

Ileno Mengarelli laureato
a 79 anni: «Da cameriere
emigrato a filosofo»
di Gianluca Murgia
VALLEFOGLIA - Avete presente il detto “Non si finisce mai di imparare”?. Ileno Mengarelli, 79 anni, lo ha preso alla lettera. La prossima settimana si laureerà in filosofia all’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino. Come ne “Il curioso caso di Benjamin Button”, in cui Brad Pitt invecchiava ringiovanendo e ripetendo che «non è mai troppo tardi o troppo presto», la storia del signor Ileno meriterebbe un film. 
Partiamo dai titoli di coda: scorreranno il 2 luglio a Urbino, dove discuterà la sua tesi di laurea triennale, su Thomas Hobbs, con la professoressa Daniela Bostrenghi.
 
Due parole, per chi non lo conoscesse, sul britannico Hobbes. Autore de il “Leviatano”, fu uno dei primi, nel 1600, a descrivere la natura umana come sostanzialmente competitiva ed egoista, una guerra di tutti contro tutti, in cui ogni uomo è lupo per l’altro uomo. Insomma, parole di una attualità disarmante. L’attrazione tra il signor Ileno e Hobbes è iniziata 60 anni fa quando, con la quinta elementare in tasca, lasciò casa e una famiglia di contadini per andare a cercare fortuna all’estero. 
«Il babbo voleva che rimanesse - spiega la sorella, Fedora - ma lui voleva fare il meccanico e partì per la Svizzera». Lì, imparò il francese. Poi, si spostò in Germania, imparò il tedesco e si sposò con Gisela, una ragazza del posto. Infine, qualche anno dopo, decise di volare in Inghilterra, per fare il cameriere e diventando poi maître. In tasca c’era sempre la quinta elementare ma, oltre all’italiano, sapeva già parlare tre lingue. «E pensare che da piccolo non voleva andare a scuola - ricorda ancora la sorella - Eravamo 7 fratelli, non era semplice...». Mengarelli, che ora abita a Fanano e ha due figlie, tornò in Italia negli anni ‘70. Provò a fare l’albergatore nel Riminese, gli affari non andarono come sperato e così lui tornò a Londra lasciando la famiglia qui. Una figlia, ora, è medico generico a Gabicce mentre l’altra organizza eventi. In tutto questo lungo cammino la passione per Hobbes non è mai venuta meno. Si portava, ovunque andasse, un suo libro. «Non condivideva tutto ma gli piaceva. Lo ha letto e riletto... - spiega sua sorella - Questa laurea corona un sogno: ha studiato tanto». A Urbino, Ileno Mengarelli, è ormai conosciutissimo. Sia dagli studenti che dai professori. «All’inizio, quando si presentava agli esami, aveva la sensazione che gli dessero una mano. Invece, alla fine, lo prendevano sul serio». 
Ha anche dovuto ridare un esame. Il voto preso era troppo basso. Ha ristudiato ma ha ripreso stesso voto. «Allora lo accetto». Il 23 settembre compirà 79 anni da neolaureato pensionato. Un record. «Io non so dove abbia trovato la voglia e la forza - ride la sorella -. Io non ce la farei, anche se aiutando mio nipote a fare i compiti, in pratica, studio di nuovo». Forse è vero quello che diceva Henry Ford: chiunque smetta di imparare è vecchio, chiunque continua ad imparare resta giovane.
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Lunedì 24 Giugno 2019, 10:43 - Ultimo aggiornamento: 24-06-2019 10:43

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