Continua la protesta dei 4 comuni: «Cinquantamila cittadini senza guardia medica»

Giovedì 13 Gennaio 2022 di Luca Senesi
Continua la protesta dei 4 comuni: «Cinquantamila cittadini senza guardia medica»

VALLEFOGLIA  - Dopo i rinnovati appelli per riaprire il servizio di guardia medica e alla luce della raccolta di firme online (tutt’ora in corso su change.org) che mette insieme nella battaglia Gabicce, Gradara, tavullia e Vallefoglia, la Giunta Ucchielli torna a sollecitare il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore regionale Filippo Saltamartini «alla riattivazione dei servizi ritenuti essenziali e indispensabili presso la “Casa della Salute” di Montecchio». 

 


Questo ulteriore appello richiama anche l’appello già fatto a dicembre quando il presidente dell’Unione di Pian del Bruscolo aveva chiamato a raccolta diversi sindaci dell’Unione e dell’intera vallata del Foglia per tre richieste in particolare. Il ripristino del servizio di Guardia medica «da sempre esistita e che soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria si è rivelata di estrema necessità per garantire un servizio ai oltre 50.000 cittadini residenti e attivi nel territorio – precisa Ucchielli - che si vedono ora obbligati a doversi recare nei Pronto Soccorso degli ospedali di Pesaro o Urbino». Altra richiesta è la riapertura dell’hub vaccinale per agevolare e favorire le vaccinazioni, «principalmente per le persone più vulnerabili, che sono ora costrette a dover raggiungere i centri vaccinali di Pesaro, Urbino o Gradara, che distano oltre 15 km per poi affrontare interminabili file di attesa con pericolosi assembramenti e l’effettivo pericolo di contrarre il virus». Inoltre, la Casa della Salute necessità di un’apertura dei servizi anche il sabato mattina Come già avviene per altri uffici pubblici, per venire incontro alle esigenze dei cittadini che solo in questa giornata sono liberi dagli impegni lavorativi.

«Sarebbe un vero peccato - conclude Ucchielli - non usufruire appieno dei servizi che potrebbe offrire una struttura pubblica di recente costruzione come la “Casa della Salute”; ho chiesto pertanto alla Regione Marche di collaborare per la riattivazione di quanto richiesto». La mancanza della guardia medica e di servizi di supporto a combattere la pandemia in questo periodo crea disagi e problemi anche negli altri comuni, come ad esempio Tavullia. «Per noi è una grave mancanza, soprattutto in questo periodo di pandemia – interviene la sindaca Francesca Paolucci - già c’è tanta confusione e ritardi per i tamponi e le vaccinazioni. A ciò si aggiunge la mancanza di un servizio sanitario per tutto il resto».

Con tutto il resto la prima cittadina indica ovviamente tutte le altre patologie sanitarie di cui la gente continua ovviamente a soffrire. «La gente può star male per tante ragioni che oggi sembrano dimenticate; il risultato di oggi – continua la Paolucci - credo sia la somma di una carenza organizzativa che andava fatta mesi addietro. Non ho risposte sul perché si sia verificata la mancanza del servizio oltre a ciò che ci dicono, cioè mancanza di personale, come quello per le Usca, ridotte all’osso». 


In tale situazione di confusione e in tale mancanza di servizio i cittadini si rivolgono anche direttamente al Comune. «La gente chiama noi anche per chiedere come fare per uscire da quarantene, come fare per fare tamponi molecolari... Non possiamo sostenere anche questo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA