Bimba azzannata da una cane vicino a scuola: genitori furiosi, il proprietario si difende

Domenica 30 Maggio 2021 di Véronique Angeletti
Vallefoglia, bimba azzannata da una cane vicino a scuola: genitori furiosi, il proprietario minimizza

VALLEFOGLIA - Una bambina di 8 anni è stata ferita all’interno coscia da un pastore tedesco nei pressi della scuola “Giovanni Paolo II” di Montecchio. Il cane ha varcato il cancello rimasto aperto. È accaduto venerdì mattina, in via Mazzini. E’ stata la mamma, subito corsa in difesa della piccola, a cacciare l’animale. A distanza di ore, la famiglia proprietaria sostiene trattarsi solo di una “violenta” zampata mentre, per i genitori della bambina, è un’aggressione vera e propria.

 

La bimba è stata portata immediatamente dalla mamma al pronto soccorso e controllata ieri mattina. Ha un vistoso ematoma nell’interno coscia e diversi segni di piccole ferite. Il caso fa discutere, la casa si trova a pochi passi della scuola.

L’aggressione

Doveva essere il solito giorno di scuola per E. che frequenta la II classe nella scuola primaria di Montecchio. Di quelli dove s’inizia con un filo di ritardo e fanno che si corre a perdifiato per riuscire ad entrare in tempo e spiega perché si parcheggi il più vicino possibile, magari lì dove non è sempre permesso. È accaduto a L.A., una mamma di 36 anni, che per una volta ha parcheggiato in via Mazzini, una strada senza uscita dove è vietata la sosta ai non residenti. 
«Mia figlia è uscita sul lato destro della macchina, io sul sinistro con lo zaino. Camminando, ho visto che dovevo passare davanti ad una casa con il cancello aperto ma ci ho fatto caso solo perché un pastore tedesco, è uscito dalla proprietà. Senza fermarsi, con calma, lo sguardo fisso su mia figlia, si è diretto verso di lei e d’un tratto l’ha morsa sulla gamba. Mi sono messa ad urlare ed il cane si è girato verso di me ma io ho anticipato ogni sua mossa dandogli un calcio ed è fuggito verso la casa». Allertato dagli urli, un signore, che risulterà essere il padre del padrone del cane, esce. Fa notare che nella strada non si può parcheggiare ma la mamma più di tanto non discute preoccupata di portare la figlia al Pronto soccorso.

La reazione

«Una volta sicuro che la bambina stava bene – interviene il papà – ho voluto capire meglio la dinamica e sono andato per parlare con il padrone del cane che mi ha negato che ci fosse stata un’aggressione. A questo punto, ho telefonato ai Carabinieri dove la mamma già era stata e ho messo un post su Fb per chiedere informazioni in merito e se altri erano a conoscenza di fatti similari. La scuola – conclude - è vicina, ci sono tanti bambini che passano, se il cane è aggressivo è fondamentale che sia meglio custodito».
Eleonora Carloni è educatrice cinofila a Pesaro. «Sul caso non ho abbastanza elementi per pronunciarmi ma non ci sono cani buoni o cattivi ma cani che vanno assolutamente educati. Se un cane fa parte della famiglia avrà un determinato comportamento. Se vive da guardiano 24 ore nel giardino, avrà un altro rapporto con l’uomo.
L’esperta
«Va – precisa infine – capito se il cane reagisce ringhiando o mordendo perché vuole proteggere la proprietà o perché lui stesso ha paura od ancora perché non socializza. A secondo del problema, ci sono comportamenti da tenere per educarlo meglio, per aiutarlo a comunicare senza essere aggressivo».

 

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