Suolo pubblico ancora gratuito per attività commerciali e mercati: prolungato fino al 30 giugno il sostegno al settore

Giovedì 14 Aprile 2022 di Eugenio Gulini
Suolo pubblico ancora gratuito per attività commerciali e mercati: prolungato fino al 30 giugno il sostegno al settore

URBINO -  «Finito lo stato di emergenza – spiegano il sindaco Maurizio Gambini e l’assessore alle Attività Produttive Elisabetta Foschi – abbiamo ritenuto importante continuare a dare sostegno alle attività del nostro territorio comunale, offrendo la possibilità di usufruire gratuitamente per altri tre mesi del suolo pubblico

 
«Non possiamo ignorare, infatti, che esse continuano a risentire delle difficoltà incontrate in questi ultimi due anni. Abbiamo deciso così di fare un ulteriore sforzo per agevolare le opportunità di lavoro e aiutare il tessuto economico cittadino a rialzarsi approfittando della bella stagione alle porte». La giunta municipale ha così approvato la proroga fino al 30 giugno dell’esenzione dal versamento del canone patrimoniale unico per i pubblici esercizi e i mercati. Per altri tre mesi l’Amministrazione concederà l’utilizzo in forma gratuita di aree e spazi pubblici.

La misura è stata adottata per dare ulteriore sostegno alle attività commerciali e ai pubblici esercizi, particolarmente colpiti degli effetti negativi della crisi dovuta alla pandemia e alle restrizioni connesse. Ricordiamo che il segretario Confcommercio Urbino, Egidio Cecchini, proprio a tal proposito scrisse al sindaco Maurizio Gambini a fine marzo facendo “richiesta di una proroga per l’esenzione dal pagamento della Tassa di Occupazione Suolo Pubblico per le attività di pubblico esercizio, almeno fino al 30 giugno prossimo”. Sentito il primo cittadino, Egidio Cecchini, rimarcava già da allora che Maurizio Gambini «concordava con la richiesta». In effetti il Decreto, cosiddetto, “milleproroghe” ha stabilito la proroga al 30 giugno prossimo delle procedure semplificate delle istanze di concessione del suolo pubblico e di ampliamento delle superfici, «ma – insisté Egidio Cecchini – non ha prorogato oltre il 31 marzo il termine di esenzione dal pagamento della relativa tassa». Pertanto si evinceva che dal 1 aprile, bar e ristoranti, sarebbero stati tenuti di nuovo al suo pagamento.

«Un fatto inaccettabile – tuonava Cecchini – un grave errore da parte di Governo e Parlamento che non hanno tenuto in nessun conto il fatto che proprio i pubblici esercizi, bar e ristoranti, rappresentano il settore che ha maggiormente sofferto le conseguenze dei provvedimenti per contrastare il Covid e che, tuttora, assieme al comparto turistico, vive una fase di grande difficoltà». La Confcommercio si appellava, pertanto, al sindaco e alla Giunta di Urbino affinchè, con urgenza, si approvasse una delibera di proroga della esenzione dal pagamento della Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico almeno fino al prossimo 30 giugno «in modo – concludeva Cecchini – di non caricare ulteriormente gli operatori di oneri e costi ormai difficilmente sostenibili». E così è stato. 
Parola mantenuta
Il primo cittadino Maurizio Gambini è stato di parola e così la giunta ha approvato la proroga fino al 30 giugno dell’esenzione dal versamento del canone patrimoniale unico per i pubblici esercizi e i mercati. Chiaramente un gesto di grande sensibilità istituzionale che dimostra quanto il sostegno alle attività commerciali del territorio, in questo frangente, siano care all’Amministrazione Comunale. 

 

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