Sesso a pagamento tra le sorelline minorenni e gli anziani: negata la perizia psichiatrica

Giovedì 16 Gennaio 2020
Urbino, sesso a pagamento tra le sorelline minorenni e gli anziani: negata la perizia psichiatrica

URBINO - Rapporti sessuali in cambio di ricariche telefoniche e qualche soldo. Otto persone finite a processo per una storia che riguarda Pietrarubbia e in particolare una famiglia romena. Protagoniste due ragazzine che all’epoca dei fatti, nel 2016, avevano 14 e 16 anni. Rinvio a giudizio anche per la madre e il padre, accusati di aver sfruttato la prostituzione delle figlie. Ieri, prima udienza urbinate, dopo l’iter processuale anconetano. 

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È stata chiesta una perizia psichiatrica per la donna bulgara di 27 anni che secondo gli inquirenti, avrebbe avuto il ruolo di fissare gli incontri. Ma è stata rigettata perché per il collegio la donna può affrontare il giudizio. Sono state richieste anche le trascrizioni delle intercettazioni e l’ammissione dei testi. L’inchiesta si è spezzata in due tronconi: un 73enne e un 78enne hanno deciso di procedere con il rito abbreviato. Per il primo, la procura ha chiesto una pena di 4 anni e 3 mila euro di multa. Per il secondo, 5 anni e 14 mila euro di multa. Quest’ultimo è accusato anche di aver allargato il giro ad altri anziani. All’epoca finirono agli arresti domiciliari. Nei confronti dei due anziani, è stata avanzata una richiesta risarcitoria da 50 mila euro per ciascuna delle vittime. La sentenza degli abbreviati doveva essere emessa il 5 dicembre, ma è saltato tutto per lo sciopero delle toghe contro la prescrizione. In aula allora sono finite la madre delle due ragazzine con l’accusa di aver indotto le figlie a prostituirsi mettendole in contatto con il 73enne e il 78enne, facendosi poi consegnare parte del denaro per la prestazione sessuale.

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