Preside sceriffo mette in fuga i ladri: stavano svaligiando una abitazione

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Eugenio Gulini
Uno scorcio di via del Grillotto

URBINO -  Federico De Cillis, da dirigente dellItis, stimatissimo da tutta l’istituzione scolastica nazionale, a “sorvegliante sceriffo” di via del Grillotto di Urbino. Sabato scorso, il preside in pensione, risoluto e coraggioso, provvedeva a fare un giro attorno alle abitazioni della sua residenza dopo che era scattato l’allarme e, dunque, le sirene nell’alloggio di una vicina di casa, la signora Maura Luminati.

 

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Infatti il professor De Cillis telefonava a quest’ultima, uscita da casa attorno alle 19, perchè notava, verso le 20.10, il lampeggiante dell’allarme in azione e tutte le luci del primo piano/mansarda accese. Ebbene De Cillis nel suo giro di ispezione notava che la recinzione dietro la casa in questione era stata tagliata e piegata in più punti e che vi erano, stranamente delle luci accese. 

I ladri di appartamento, vista la presenza dall’uomo che si aggirava attorno all’alloggio, si sono dati alla fuga senza riuscire a rovistare in tutte le stanze nonostante abbiano provocato danni ingenti per accedere all’interno. «Porte e finestre erano regolarmente chiuse – ha raccontato Maura Luminati – Avevo inserito l’allarme interno e perimetrale acustico collegato sia alla mia utenza telefonica che a quella dei miei figli». Non è servito a nulla. Gli intrusi, avvalendosi anche della scarsa illuminazione esterna, hanno infranto le finestre e si sono portati dentro cominciando a mettere a soqquadro l’appartamento.

 

«Alle 20.07 – continua Maura Luminati – è pervenuto sul mio cellulare un messaggio indicante “allarme casa” che stava a significare che qualcuno era entrato nella mia abitazione. Lo stesso messaggio è pervenuto anche a mia figlia. Mi trovavo a Fermignano e non potevo intervenire seduta stante. In un primo momento ho accertato con i miei figli che a nessuno di loro fosse scattato l’allarme involontariamente ma nel frattempo mi sopraggiungevano messaggi su whatsapp e telefonate da parte dei vicini, tra cui il preside De Cillis, che notavano luci accese e lampeggiante in azione. La condotta di De Cillis è stata, con ogni probabilità, fondamentale perchè ha spaventato i furfanti che se ne sono andati a gambe elevate senza finire il loro arbitrario lavoro». Giunta nell’abitazione? «L’allarme indicava la stanza dell’intrusione come la camera di mia figlia posta al primo piano e la posizione del sensore di movimento in azione, quindi ci siamo diretti al primo piano per verificare la presenza di persone estranee ma senza trovare nessuno perchè si erano volatilizzati poco prima. La stanza di mia figlia era un trambusto, la porta finestra era stata forzata nel montante e il vetro antisfondamento risultava danneggiato all’esterno e rotto all’interno». 

Gli ignoti ladri cosa si sono portati via? «Con l’intervento di De Cillis nulla anche se per un momento risultava mancare l’hard disk che è stato rinvenuto ma abbiamo provveduto a bloccare l’account di accesso. Non si sa mai». Ed ora? «Intanto grazie al dirigente Federico De Cillis. Con il Comune stiamo parlando di intensificare l’illuminazione pubblica e magari di installare delle telecamere. Passerà anche questo brutto episodio». 

 

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