Novello Sampei pesca storione da 30 chili: il fanese Pagnoni ha subito rilasciato l’esemplare preso in un lago dell’Urbinate

Novello Sampei pesca storione da 30 chili: il fanese Pagnoni ha subito rilasciato l esemplare preso in un lago dell Urbinate
Novello Sampei pesca storione da 30 chili: il fanese Pagnoni ha subito rilasciato l’esemplare preso in un lago dell’Urbinate
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Venerdì 4 Marzo 2022, 09:40

URBINO  - Un magnifico esemplare di storione, che pesa circa 30 chili, è stato pescato e subito rilasciato in acqua ieri mattina in un lago nella zona dell’Urbinate. «Uno dei più grossi che abbia mai preso», affermava soddisfatto il fanese Emiliano Pagnoni, trentaquattrenne pescatore amatoriale. Con il grosso pesce ha ingaggiato una lotta di circa venti minuti, prima di riuscire a spuntarla e di portarlo a riva.

 

Nel suo genere una cattura da ricordare e infatti ne resterà memoria in una serie di fotografie. Gli scatti ritraggono Pagnoni mentre mostra lo storione in tutta la sua lunghezza. Lo tiene sopra la cosiddetta culla, un contenitore su quattro gambe. Questo tipo di attrezzatura è utilizzato nei laghi della pesca sportiva per proteggere i pesci, evitando il rischio di dannose cadute a terra in vista dell’immediato rilascio in acqua. Dopo lo storione da 30 chili, ne ha catturato un altro di poco più piccolo. «Coltivo la passione della pesca – racconta Pagnoni – ormai da una ventina d’anni. Ho provato anche a partecipare a gare al lago, ma non ho proseguito perché il mio lavoro mi impegna nel fine settimana. Mi piace prendere le grosse carpe, ma i miei preferiti sono gli storioni. Catturarli mi dà una soddisfazione grandissima e ogni volta, sia chiaro, li libero in acqua. Ne ho già pescati una quindicina fra i 20 e i 30 chili. Quale esca uso? Pezzi di formaggio emmenthal, altre volte sardine sott’olio oppure chicchi di farina di pesce».

Pagnoni non compie safari di pesca in cerca della preda da record e preferisce i laghi della nostra provincia, purché nelle loro acque nuotino pesci che valgano la pena delle alzatacce e delle lunghe ore da trascorrere nell’attesa del segnale di attacco all’esca. 

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