I carabinieri bloccano rave party alle Cesane: 40 identificati da tutte le Marche, Romagna e Lombardia

Lunedì 26 Aprile 2021 di Eugenio Gulini
La postazione del rave party

URBINO - Nemmeno il tempo di preannunciare la zona gialla che già qualcuno ha ritenuto di festeggiare da par suo. I Carabinieri della Compagnia di Urbino, nella fattispecie l’aliquota Radiomobile, con l’ausilio di altri militari del Comando ducale, nello specifico delle caserme di Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro ed un ulteriore equipaggio della Radiomobile, alle 5 di ieri hanno interrotto un rave party, avviatosi con ogni probabilità attraverso il solito tam tam social e messaggistico, in una piazzola ben nascosta dalla vegetazione delle Cesane, nel territorio del comune urbinate. 

 

 

L’evento, ovviamente non autorizzato, si è attuato in una zona distante da qualsiasi agglomerato di case, su un terreno privato e accerchiato da conifere di alto fusto. I partecipanti non hanno allestito il campo con tende e roulotte ma hanno montato casse acustiche su pedane in legno per ascoltare musica a volume talmente sostenuto che non è parso vero alla aliquota Radiomobile, la quale stava svolgendo servizio presso le zone sottostanti, di avvertire un così assordante ritmo sonoro provenire dall’interno del bosco.

I militari, in un gruppo da otto, hanno dapprima monitorato ciò che stava accadendo in modo da salvaguardare la sicurezza pubblica ed evitando il fuggi fuggi generale, successivamente sono intervenuti, nelle prime ore dell’alba, per mettere fine alla manifestazione che sarebbe potuta protrarsi sino al pomeriggio di ieri. Il personale dell’Arma, diretto dal capitano Renato Puglisi, ha registrato la presenza di 40 persone, tutte maggiorenni eccetto un minorenne, provenienti da varie città del Centro e del Nord Italia: Osimo, Civitanova, Cesena, Rimini, Cattolica, Fano, Pesaro e persino da Como e Milano. Anche un giovane polacco con ogni probabilità residente in Italia. L’azione dei Carabinieri si è resa necessaria per la prevenzione della diffusione del virus Covid -19 vista l’assidua presenza di un rilevante numero di giovani assembrati e senza mascherine. 

Non ci sono stati arresti. I militari, hanno, però, avviato i derivanti procedimenti identificativi nei confronti dei 40 presenti. Sono state avviate denunce penali per evasione di terreni privati ed di edifici in concorso oltre essere elevate sanzioni amministrative per circa 16.000 euro. Trovate anche modiche quantità di hashish. Si sta ricostruendo la vicenda per arrivare principalmente ad individuare gli organizzatori verso i quali potrebbero essere indirizzate ulteriori responsabilità di carattere penale quali, per esempio, il mancato rispetto delle normative ambientali in un sito di particolare valenza sia dal punto di vista faunistico e naturalistico. 

Verrà verificato se i partecipanti, prima di lasciare lo spazio occupato, hanno provveduto alla raccolta dei rifiuti ripristinando così lo stato preesistente dei luoghi. Non è la prima volta che vengono interrotti rave party alle Cesane. Quest’ultima opera da parte dei Carabinieri del Comando di Urbino è apparsa determinante ed efficiente perchè con le forze a disposizione hanno gestito nel migliore dei modi una situazione che poteva anche sfuggire di mano. Si sono evitati così possibili incidenti. 

 

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