Edifici imbrattati: trovati coi video e denunciati due giovani writer in trasferta. Pagheranno la pulizia

Mercoledì 11 Agosto 2021 di Eugenio Gulini
Edifici imbrattati: trovati coi video e denunciati due giovani writer in trasferta

URBINO - Deferiti all’Autorità Giudiziaria due maceratesi di 21 e 23 anni, autori di scritte, disegni ed imbrattamenti sui muri decantati da millanta personalità culturali, e non solo, del centro storico della città ducale compresa tra il Duomo, via Valerio e via Budassi a Urbino. Entrambi i giovani hanno ammesso le loro responsabilità. Con quest’ultima ed ennesima ottimale chiusura d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Urbino e dal dirigente Simone Pineschi salgono ad 11 le persone denunciate dal personale della Polizia di Stato del Commissariato locale dal 2017 ad oggi per episodi di ingentissimo danno arrecato alla città, ai visitatori/turisti e a quanti amano il fascino unico di questo luogo, culla del Rinascimento, sito Unesco e Patrimonio dell’Umanità.

 

Pagheranno la pulitura

La storia: da febbraio scorso, negli uffici del Commissariato di Borgo Mercatale, vengono presentate diverse denunce. Attraverso la visualizzazione delle immagini delle telecamere e attraverso l’identificazione di persone che in certi orari potevano essere in quei luoghi si è arrivati all’individuazione di alcuni 20enni provenienti dal Maceratese, i quali avevano trascorso alcuni giorni in una abitazione in zona Duomo abitata da universitari. Lì erano stati invitati anche altri ragazzi molto conosciuti in tutto ciò che gira attorno al genere musicale denominato “Trap”. Quelle scritte “in codice” sui muri si mettono in relazione con quella natura musicale. Attraverso il web, il personale della Polizia, scopre altre informazioni preziose, determinanti per risalire agli autori delle scritte. Le indagini si spostano nel Maceratese, luogo dove risiedono i cosiddetti “trapper” presenti nella serata urbinate (altri provenivano da altre zone del territorio nazionale). Individuati e sentiti i due giovani che hanno ammesso le loro responsabilità. Ora, i proprietari dei palazzi ed istituzioni amministrative chiederanno il rimborso dei danni per la ripulitura degli imbrattamenti dopo la pronuncia dell’Autorità Giudiziaria che potrebbe prevedere ulteriori provvedimenti legali. 

 

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