Pomodori record per l’uomo che sussurra alla terra. L’ex presidente della banda ne raccoglie esemplari da oltre un chilo

Mercoledì 12 Agosto 2020
Pomodori record per l’uomo che sussurra alla terra. L’ex presidente della banda ne raccoglie esemplari da oltre un chilo
URBINO - Diego Pandolfi, ex presidente della Banda locale, è l’uomo che parla alla terra. Già da gennaio, quando comincia a preparare i solchi per i suoi pomodori imponenti di agosto nel suo piccolo apprezzamento di terreno in via Matteotti. Ebbene è proprio di questi giorni la pesatura/record di un grappolo di 5 pomodori che raggiungono la ragguardevole cifra totale superiore ai 4 chili. Uno di questi, «che mangerò come fosse una bistecca contornato di basilico, olio extravergine di qualità, aglio e cipolla distintamente del mio orto, sale e pepe e, forse un po’ di tonno ed un alicetta», pesa la bellezza di 1.050 grammi. Imponente! La bilancia non mente mai. «Già da ragazzino coltivavo l’orto con mio padre al podere dell’Isoletta, sotto Sant’Angiolino, ben 23 persone nel casolare. Con i miei cari ho imparato non solo a coltivarla ma avere profondo rispetto della terra. Erano anni duri. Si mangiavano i prodotti dell’orto e si regalavano a coloro che venivano ad aiutarci nelle dure incombenze agricole. Gli insegnamenti me li sono portati appresso» e questi pomodori ne sono la lampante attestazione di freschezza e bontà visto che rispetto alla normalità dell’ortaggio quotidiano quelli di Diego si sono quadruplicati. Il segreto? «La coltivazione vuole cura quotidiana - rimarca Diego Pandolfi – L’apprezzamento è a pochi passi dall’abitazione e, soprattutto, da parte del sottoscritto non viene mai a mancare il mix ideale tra passione, cura, piacere e orgoglio».

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