Prurito sospetto alla caviglia: è un morso di vipera. Corsa all'ospedale

Mercoledì 2 Settembre 2020 di Eugenio Gulini
Prurito sospetto alla caviglia: è un morso di vipera. Corsa all'ospedale

URBANIA - Non si è accorto di nulla fino a che quel continuo grattarsi per il notevole prurito tra calzino e scarpa l’ha messo in costernazione. Un serpente, forse una vipera, magari un piccolo esemplare di apside, lo ha morso alla caviglia e l’uomo di mezz’età di Urbania, protagonista della brutta avventura, deve ringraziare i medici del 118 che hanno sospettato di quei due buchetti sulla pelle all’altezza della caviglia.

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Lo hanno subito messo in autoambulanza e fatto portare, nella mattinata di ieri, immediatamente all’Ospedale di Urbino per una puntura antiveleno prima che potesse presentarsi uno choc anafilattico causato dal morso di un rettile. 
 
Si trovava in giardino
L’accadimento è avvenuto nel comune durantino, in un giardino di proprietà privata, mentre l’uomo stava tagliando dell’erba in un prato ed effettuando le operazioni di pulizia di un campo. All’improvviso ha avvertito un pizzico ed un immediato prurito alla gamba ma non si è accorto né di serpenti né di insetti vari. Un attacco del rettile, nascosto nella vegetazione, improvviso e prima che l’uomo potesse rendersi conto della sua presenza. Fatto sta che l’uomo ha iniziato a percepire i sintomi tipici di una reazione allergica e sentendo anche i parenti si è fatto subito portare al vicino posto di pronto soccorso del distretto di Urbania: qui un medico del 118 ha preferito, ascoltando il racconto del protagonista, di farlo trasportare d’urgenza al nosocomio ducale di “Santa Maria della Misericordia” di Urbino dove gli sono stati somministrati i primi farmaci in grado di contrastare l’eventuale choc e le cure del caso.
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Il pizzico sospetto
Dopo un paio d’ore ha potuto far rientro a casa. Le sue condizioni di salute ora sono buone e non destano preoccupazioni, a parte lo spavento. Sempre nella mattinata, ad Urbania, è intervenuta, su chiamata, l’eliambulanza per trasferire una donna di 62 anni, colpita da infarto all’Ospedale di Pesaro nel più breve tempo possibile vista la complessità e gravità del contesto. 

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