Pesaro, un meccanismo a orologeria
per distruggere la bomba

Pesaro, un meccanismo a orologeria per distruggere la bomba
Pesaro, un meccanismo a orologeria per distruggere la bomba
di Miléna Bonaparte
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Lunedì 5 Dicembre 2022, 04:25 - Ultimo aggiornamento: 19:29

PESARO La scena è stata di quelle da esodo bellico dalla zona rossa di massimo pericolo, come in un action movie, ma alla fine tutto si è risolto in una bonifica lampo, rapida e senza complicazioni. La bomba di Case Bruciate è stata disinnescata con successo dalla squadra di 20 artificieri e genieri dell’Esercito in 50 minuti, dalle 9 alle 9,50, poi i militari l’hanno issata con la gru su un mezzo per trasportarla nella ex cava della Pica di strada Stroppato dove è stata fatta brillare alle 12,15 in un boato e una colonna di terra e tritolo misti a fumo. E così alle 10, dopo neanche 2 ore di maxi evacuazione dei quasi mille residenti, rispetto alle 7 ore preventivate in via precauzionale, l’allarme è rientrato esattamente dopo la fase più pericolosa del despolettamento, perché l’ordigno poteva accidentalmente scoppiare.


Le fasi

E il centro abitato ha avuto subito il via libera al rientro per quella che sarebbe poi stata una tranquilla domenica come tante. Sempre alle 10 è anche ripresa la viabilità in A14 e nelle strade Montefeltro e limitrofe. Dietrofront per una decina di sfollati trasportati con le navette nel centro di accoglienza alla Vitrifrigo Arena e per le ambulanze con le 15 persone tra disabili, malati e positivi al Covid temporaneamente ricoverati al Galantara e a Macerata Feltria. Mentre la maggior parte dei circa 900 residenti, che aveva ormai fatto i bagagli essenziali per andare da parenti e amici fino a dopopranzo, sono rientrati alla spicciolata e in tranquillità nelle ore successive. «L’operazione per il disinnesco dell’ordigno bellico a Case Bruciate, Quartiere 8, è terminata. I cittadini evacuati possono rientrare nelle loro abitazioni - l’ha comunicato pochi minuti prima delle 10 l’assessore all’Operatività Enzo Belloni nel profilo Facebook del Comune -. Le modifiche alla viabilità e alla sosta previste per oggi sono ripristinate. Riaperta al traffico la circolazione nel tratto di A14 compreso tra le uscite di Cattolica e Fano». 


Neutralizzata

Insomma, un’atmosfera da film sulla grande guerra che si è consumata in una manciata di minuti, grazie all’abilità del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore-Bologna all’opera per neutralizzare il mega ordigno d’aereo di mezza tonnellata, con l’ingente dispiegamento di 104 unità, coordinate dalla Prefettura, tra militari, forze dell’ordine, Protezione civile, addetti al controllo della viabilità, sanitari del primo soccorso e assistenza. 

Il silenzio

Tutto è cominciato con i megafoni a ripetizione dei volontari passati per le strade di Case Bruciate alle 6, quando era ancora buio, per sollecitare l’uscita dalle abitazioni, lasciando le persiane serrate e le finestre leggermente aperte. Una squadra ha suonato ai campanelli ricordando che entro le 8 bisognava andare via dal paese. Alcuni vigili hanno gridato di affrettarsi. Mentre i residenti riempivano il bagagliaio delle auto con l’essenziale e le cose di valore, per paura degli sciacalli. E poi è stato tutto un uscire dai garage e dai parcheggi per avventurarsi verso le ospitali case di parenti o amici, oppure alla volta dei mercati, dei negozi e dei centri commerciali, lasciando le strade deserte in un silenzio surreale che a qualcuno ha ricordato i lockdown. Ma niente file né incolonnamenti. 

E poi c’è Tik Tok

Intanto su Tik Tok girava il reel di 15 secondi con l’incoraggiamento ”Forza Case Bruciate” e in sottofondo il brano a tutta energia Sport motivation. «Per noi non è stata la prima volta - ha fatto notare la vice presidente del Quartiere 8 Rosanna Ceglia, punto di riferimento per gli abitanti -, abbiamo vissuto un’esperienza simile nell’aprile del 2007, quando si era trovata una bomba nelle fognature. Non ci siamo certo scoraggiati neanche in questa occasione. Rispetto al terribile periodo della pandemia con la morte di alcuni nostri anziani, combattendo contro il nemico invisibile del virus, la bomba inesplosa è veramente poca cosa al confronto. Tutto si è svolto regolarmente, non c’è stato nessun grave problema. Già alle 7,50 le strade si trovavano libere e il paese svuotato. I residenti erano sereni e hanno dimostrato collaborazione con le forze dell’ordine. Qualche disagio per i 170 anziani, farli lasciare le loro solite abitudini non è stato facile. Ma alla fine l’hanno presa bene, del resto loro l’hanno vissuta davvero la guerra».
 

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