Diffamazione, Umberto Carriera a processo. Il leader di IoApro denunciato dal dirigente della questura Paolo Badioli

La multa da 800 euro era stata cancellata dal tribunale di Pesaro

Diffamazione, Umberto Carriera a processo. Il leader di IoApro denunciato dal dirigente della questura Paolo Badioli
Diffamazione, Umberto Carriera a processo. Il leader di IoApro denunciato dal dirigente della questura Paolo Badioli
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Lunedì 27 Giugno 2022, 17:21 - Ultimo aggiornamento: 18:23

PESARO - Diffamazione: Umberto Carriera, fondatore e leader del movimento IoApro, andrà a processo. Il procedimento è fissato per venerdì 1 luglio nel Tribunale di Pesaro. L'annuncio è stato dato sui social dallo stesso Umberto Carriera, 43 anni, ristoratore.

La polizia a La Grande Bellezza di Mombaroccio

Tutto risale al 15 gennaio 2021 nel suo ristorante La Grande Bellezza di Mombaroccio, in provincia di Pesaro e Urbino: Carriera, per protesta contro le limitazioni anticovid, aveva aperto ricevendo una multa da 800 euro poi cancellata dallo stesso Tribunale di Pesaro che aveva così disapplicato il Dpcm. Il processo però è su un altro fatto: Carriera aveva filmato, insieme alla sua compagna (anche lei finita a processo) l'ingresso della polizia («Venti agenti la maggior parte in borghese, nel locale vuoto, alle ore 23») diffondendo poi il video sui social provocando, sempre sui social, anche con i suoi commenti, una serie di reazioni. Carriera è stato denunciato dal dirigente della Questura di Pesaro Urbino Paolo Badioli

«Come se stessimo trafficando degli organi, spacciando o commettendo degli omicidi, gli stessi agenti che qualche ora prima hanno organizzato tre posti di blocco per intercettare le persone che venivano a cena nel tuo ristorante per identificarli - ha spiegato Carriera - Questo avrebbe offeso il dirigente delle Volanti, che per questo si è sentito in dovere di denunciare me e Clarissa (la sua compagna, ndr)».

Cosa rischiano ora Carriera e la sua compagna Clarissa

«Ci vediamo venerdì alle 10.30, a testa alta. Andremo a processo al Tribunale di Pesaro - ha rimarcato Carriera - lo stesso che qualche mese fa per quella stessa cena ha stracciato i Ddpcm di Conte e cancellato tutte le multe che mi avevano fino allora comminato. Hanno fatto fallire le nostre aziende, hanno segnato per sempre i nostri figli e la loro istruzione, hanno svenduto l'Italia ed ora ci vogliono arrestare tutti. Loro a noi. Rischiamo fino a 5 anni di carcere ma continuiamo a credere nella giustizia».

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