Esposto alla Soprintendenza contro Valentino Rossi: via striscioni e foto dalle mura storiche del suo paese

Lunedì 29 Novembre 2021 di Gianluca Murgia
Eposto alla Soprintendenza contro Valentino Rossi: via striscioni e foto dalle mura storiche del suo paese

TAVULLIA Mentre tutto il mondo celebra Valentino Rossi ci sono dei tavulliesi che non vogliono più vedere i suoi caratteristici stendardi appesi sulle mura storiche del centro. Lo hanno chiesto con un esposto alla Soprintendenza di Ancona: togliere tutto dal Cassero Medievale, via tutto dalle antiche mura, tornare al passato. Non Vale più.
 

 

Il selfie-cult diventato virale

Sabato, con buona pace delle migliaia e migliaia di tifosi che quel muro dedicato a Vale l’hanno fotografato, arrampicato, forse anche baciato e, in ogni caso, mandato in giro per il mondo a forza di selfie-cult, è così iniziata la rimozione. Ecco: tutti d’accordo sul valore storico e paesaggistico della zona ma di medievale qui, oltre alle mura, rischia di finirci dentro anche un certo modo di pensare e agire. Insomma, mentre Valencia esalta l’icona del Dottore con un murale gigantesco firmato dall’artista Axe Coluors, a Tavullia, casa Rossi, dove un paese vive da 26 anni in simbiosi con il proprio campione (anche cromatica: il giallo è predominante) e dove ogni anno migliaia di persone vengono da tutto il mondo unicamente per Rossi, c’è evidentemente chi considera due striscioni e il nuovo Yellow Park non appropriati alla zona storica medievale e naturale e, per questo, ha fatto un esposto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Non si tratta di un atto isolato: la richiesta al Sabap Marche arriva a pochi mesi da una circostanziata segnalazione, sempre a cura di un residente della zona, appartenente a Italia Nostra. Gli operai del Comune, forse in attesa di capire quello che ora accadrà, hanno denudato le mura di tutti gli striscioni e stendardi: il recente “Grazie Vale”, che si affaccia su via Roma, e la gigantesca mostra fotografica che ne racconta la carriera appesa lungo via Balducci, davanti al nuovo parco tematico dedicato a Valentino, già scoperto da tanti bambini, e che il Comune ha realizzato con percorsi inclusivi, percorribili anche dai disabili. Nel ripulisti generale è entrato pure un drappo contro la violenza di genere. «Pura follia» commentava ieri un residente. «Se di questo si tratta è pura follia: Vale - rimarcava - rappresenta gli ultimi 26 anni di storia di Tavullia e senza di lui Tavullia non sarebbe nulla. Gli stendardi rappresentano Tavullia, sono parte di Tavullia e negli anni sono stati cambiati e ripuliti. La gente viene qui per lui non per le mura medievali che, peraltro, non sono state deturpate o imbrattate. Anche perché Valentino tiene a Tavullia più di molti altri». Con il nuovo parco è stata messa in sicurezza, e resa inclusiva, un’area che prima ospitava solo una vecchia altalena. Il primo stendardo era comparso in piazza grazie a una intuizione felice della giunta Del Moro. Quella della sindaca Paolucci ha sistemato e ripulito le mura, valorizzandole con una illuminazione architetturale. Gli stendardi, peraltro, sono a costo zero: è il fan club di Rossi a realizzarli. In questi anni hanno dato nuova vita alle mura in un’aderenza di storie: quella medievale e quella recente firmata Vale.

«A chi fanno danno?»

«A chi hanno mai fatto danno un poster di Valentino o un parco a tema, a lui dedicato, inclusivo, per i bambini? Cosa c’è veramente sotto? Per qualche persona contraria Tavullia deve rinnegare un simbolo riconosciuto da milioni di tifosi nel mondo? Sì, siamo alla follia» ribatteva ieri un altro residente. 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 08:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA