Dipendente comunale demansionata: l'amministrazione dovrà risarcirla. Ecco cosa ha stabilito la sentenza

Dipendente comunale demansionata: l'amministrazione dovrà risarcirla. Ecco cosa ha stabilito la sentenza
Dipendente comunale demansionata: l'amministrazione dovrà risarcirla. Ecco cosa ha stabilito la sentenza
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 07:00

TAVULLIA - Dipendente demansionata: il Tribunale condanna il Comune di Tavullia a risarcirla di 10mila euro per violazione del diritto al lavoro e al giusto compenso. La sentenza emessa dal giudice unico Maurizio Paganelli per la sezione Lavoro risale al 22 ottobre scorso. Accolto il ricorso presentato dall’avvocato Virgilio Quagliato, consulente legale per lavoratori pubblici o privati iscritti alla Cgil.

 

«La sentenza – entra nel merito Vania Sciumbata, responsabile della Funzione pubblica Cgil – è stata emessa nei confronti dell’ente locale per aver demansionato una propria dipendente, che fra l’altro da anni ricopriva un ruolo professionale di primo piano nella gestione della macchina amministrativa. Nel dettaglio significa, che proprio quella stessa dipendente è stata assegnata ad altre mansioni e servizi al pubblico con un inquadramento contrattuale inferiore a quanto in realtà stabilito nel rapporto di lavoro con il proprio Ente di appartenenza». Il ricorso è stato presentato nel 2017 dall’avvocato Quagliato. Nel 2014 era stata revocata alla dipendente la posizione organizzativa di vertice che aveva, tolte le principali mansioni e assegnati invece compiti di livello inferiore e con una retribuzione più bassa. Un procedimento che si è protratto fino allo scorso gennaio per concludersi con la sentenza della sezione Lavoro del Tribunale emessa pochi giorni fa.

«È questo uno dei tanti casi arrivati a sentenza – prosegue Sciumbata - dove dipendenti comunali si sono trovati costretti a rivolgersi al nostro sportello di consulenza legale». Lo sportello di assistenza legale sta elaborando ad oggi un numero di pratiche in costante crescita, tanto che se precedentemente l’apertura era prevista una volta al mese, ora lo stesso sportello interno a Cgil resta aperto con cadenza settimanale. 

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