Tartufo, l’incasso dello show di Acqualagna andrà a Pergola alluvionata: la sfida in cucina tra Guidarelli e Marchetti

Tartufo, l incasso dello show di Acqualagna andrà a Pergola: la sfida in cucina tra Guidarelli e Marchetti
Tartufo, l’incasso dello show di Acqualagna andrà a Pergola: la sfida in cucina tra Guidarelli e Marchetti
di Véronique Angeletti
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Mercoledì 2 Novembre 2022, 04:30 - Ultimo aggiornamento: 08:27

ACQUALAGNA L’edizione 2022 della Fiera nazionale del tartufo bianco di Acqualagna rimarrà nella memoria per la solidarietà che la capitale del tartufo ha voluto manifestare con i paesi alluvionati. Insignendo della “Ruscella d’oro” Pergola costretta ad annullare la fiera d’ottobre per colpa della catastrofe naturale, dando spazio nel teatro Conti ad un mega concerto jazz a favore di Cantiano, e ieri, organizzando una sfida in cucina tra la sindaca pergolese Simona Guidarelli e la vicesindaca di Acqualagna Antonella Marchetti. 


Il ringraziamento


Con la collaborazione di Antonio Bedini, chef dell’associazione professionale cuochi italiani, hanno gareggiato con il più classico dei piatti, le tagliatelle al tartufo e il ricavato del cooking show è stato devoluto alla città dei Bronzi dorati. La sfida si è conclusa in parità. «Ringrazio il Comune di Acqualagna per l’ospitalità e l’accoglienza riservata a Pergola e ai nostri produttori. Segno di grande generosità e di collaborazione concreta tra territori», ha detto la sindaca Guidarelli.
Ma quest’edizione rimarrà anche negli annali per la caratura socioculturale della kermesse. Sul piano della cucina, lezioni e degustazione con chef stellati che lavorano nelle Marche (ieri si è esibito Nikita Sergeev, 1 Stella Michelin, de L’Arcade di Porto San Giorgio) e lezioni di social food per i più giovani con l’influencer Max Mariola (iniziativa delle aziende della collettiva Food brand Marche). 


Il nuovo museo


Sul piano cultura, l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Antiquarium Pitinum Mergens che collega Acqualagna, capitale del tartufo alla storia dell’agricoltura nel comprensorio. «Il Museo è la valorizzazione indiretta della Villa Rustica trovata a Colombara – ha spiegato il funzionario archeologo del Ministero della Cultura Diego Voltolini – oggi interrata per garantire la sua conservazione in attesa di fare delle future progettazioni. Il nostro obiettivo è rendere il polo museale attrattivo all’interno di una rete dando una peculiare chiave di lettura dell’archeologia nel territorio. Ossia individuando le peculiarità identitarie di ogni città si mira a creare un’offerta turistica realmente attrattiva. Quindi in un’ottica di rete, l’idea di un museo dedicato a una villa romana, ma non a una città, crea quell’unicum che lo distingue mentre la città continuerà, nello stesso tempo, ad essere oggetto di studio, di ricerca e anche di future proposte che stiamo portando avanti a braccetto con l’Università di Urbino per trovare quell’unicum che distinguerà Acqualagna da ‘Forum Semproni’ o ‘Tifernum Metaurense’ e da altre città romane nell’area del Metauro e del Candigliano». Di fatto, il Comune di Acqualagna ha firmato e finanziato un accordo di collaborazione specifico con il dipartimento del professore Oscar Mei di Urbino.
 

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