Lanterna Azzurra, a 4 anni dalla strage la memoria per guardare avanti: i ragazzi chiedono sicurezza nei luoghi di divertimento

Lanterna Azzurra, a 4 anni dalla strage la memoria per guardare avanti: i ragazzi chiedono sicurezza nei luoghi di divertimento
Lanterna Azzurra, a 4 anni dalla strage la memoria per guardare avanti: i ragazzi chiedono sicurezza nei luoghi di divertimento
di Osvaldo Scatassi
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Sabato 3 Dicembre 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 15:28

FANO - Ricordare per andare avanti. E andare avanti significa ottenere che i giovani, soprattutto i minorenni, possano frequentare in completa sicurezza i luoghi del divertimento. È il traguardo di L8 per il futuro, la giornata che (a Fano prima e a Senigallia poi) commemorerà le vittime della tragedia avvenuta quattro anni fa, durante la notte dell’8 dicembre 2018, nella discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo, in provincia di Ancona.

Genitori e studenti insieme

Il programma è stato presentato ieri in Municipio a Fano, ha partecipato una nutrita delegazione di Cogeu (comitato genitori unitario), associazione di genitori e studenti. Il prossimo 8 dicembre sarà dunque una giornata dedicata ad Asia, Benedetta, Daniele, Eleonora, Emma, Mattia, ragazzi, ragazze e una giovane mamma che persero la vita durante una notte di festa trasformatasi nel peggiore incubo. Altre 59 persone rimasero ferite, sette delle quali in maniera molto grave.

«Benedetta Vitali resterà sempre nei nostri cuori», ha detto Elisa Rivelli, ventenne del Cogeu, riguardo alla fanese di 15 anni travolta dalla calca subito all’esterno della discoteca corinaldese. «Come ci saranno sempre – ha proseguito – tutte le altre vittime. Ricordiamo per andare avanti, lottiamo per i diritti di tutti i giovani, per ottenere ciò che ci spetta».

I comuni colpiti dai lutti

Ieri Elisa sedeva al tavolo degli organizzatori, insieme con un gruppo di suoi coetanei e coetanee e con la presidente del Cogeu, Luigina Bucci. Al loro fianco l’assessore comunale Barbara Brunori, il sindaco Massimo Seri, l’assessore Filomena Tiritiello in rappresentanza dell’amministrazione mondolfese, il primo cittadino di Frontone, Daniele Tagnani, e il portavoce della presidenza del consiglio regionale, Luca Marconi. Mondolfo e Frontone sono, come Fano, due Comuni colpiti in modo diretto dalla tragedia.

Tra le sue vittime Asia Nasoni, quattordicenne di Marotta, e il frontonese Mattia Orlandi di 15 anni. Giovedì prossimo, 8 dicembre, la seconda giornata regionale del diritto al divertimento in sicurezza, che ha come slogan: «Da un concerto si esce senza voce, non senza vita». 

Messa e convegno

Alle 9.30 una messa in memoria, da celebrare nella Cattedrale a Fano. Alle 11 una tavola rotonda nella chiesa Santa Maria del Gonfalone, dove si discuterà su: Gli eventi per i minori nei luoghi del divertimento – L’importanza di una legge nazionale. Interverranno il governatore marchigiano Francesco Acquaroli, i senatori Guido Castelli e Marco Croatti, il presidente nazionale Silb-Fipe (associazione del settore intrattenimento) Maurizio Pasca, il direttore dell’Associazione marchigiana per le attività teatrali, Gilberto Santini, e giovani del Cogeu, che prima proporranno una lettura di testimonianze. Saluti, inoltre, del sindaco Seri, di Dino Latini, presidente dell’assemblea legislativa regionale, e Bucci.

L'evento al teatro di Senigallia

Nelle ore successive la giornata proseguirà a Senigallia, nel teatro La Fenice. «La speranza è che da eventi tragici si possano trarre prassi e insegnamenti per il futuro», hanno detto Tagnani e Tiritiello. «Queste iniziative sensibilizzano anche i giovani: pretendano sempre condizioni di sicurezza nei luoghi del divertimento», ha affermato Brunori.

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