Discarica per rifiuti produttivi a Petriano, il sindaco Fabbrizioli: «Comune contrario, il progetto non rispetta le norme»

Discarica per rifiuti produttivi a Petriano, il sindaco Fabbrizioli: «Comune contrario, il progetto non rispetta le norme»
Discarica per rifiuti produttivi a Petriano, il sindaco Fabbrizioli: «Comune contrario, il progetto non rispetta le norme»
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Sabato 18 Febbraio 2023, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 12:35

Davide Fabbrizioli, sindaco di Petriano, qual è la sua posizione sul progetto presentato in Provincia dalla società Aurora di Rimini per l’autorizzazione di una discarica nel suo comune, in località Riceci?

«È un’iniziativa privata. Il consiglio comunale ha già approvato all’unanimità un ordine del giorno nel settembre scorso che esprime la contrarietà dell’amministrazione a ogni ipotesi di insediamento di un impianto di trattamento dei rifiuti. Secondo la normativa vigente, in base a quanto è stato comunicato a me dagli uffici tecnici, non c’è la distanza richiesta di due chilometri dal centro abitato».

Qual è la fonte di questa disposizione?

«Il piano regionale dei rifiuti, in cui si prescrive appunto per le discariche una fascia di rispetto di due chilometri dai centri abitati».

Su questo punto, però, c’è una contraddizione perché la stessa società Aurora, per sottolineare l’adeguatezza del sito, ha comunicato che esso si trova a oltre un chilometro da Gallo di Petriano, quindi sotto i due chilometri.

«Ci sono 987 metri di distanza.

Saranno i tecnici a valutare. Comunque, anche l’assessore regionale Aguzzi e il presidente della Provincia Paolini nell’assemblea pubblica (del 5 dicembre scorso, ndr) hanno dichiarato che c’è il limite di due chilometri». In realtà, dalla verifica del piano regionale dei rifiuti si rileva che il suddetto limite per le discariche dei rifiuti speciali (non pericolosi e pericolosi) scende a 500 metri per gli impianti di smaltimento dei rifiuti inerti (che costituiscono la metà dei rifiuti produttivi prodotti nella provincia pesarese) e dei rifiuti urbani non pericolosi.

Comunque, l’ordine del giorno del consiglio comunale esprimeva contrarietà anche per la vocazione turistica di Petriano per le terme di Raffaello, il collegamento con Urbino e il percorso cicloturistico “Da Raffaello a Genga”.

«Sì, queste sono tutte istanze che porteremo al tavolo. Appena riceveremo la comunicazione dell’avvio dell’iter dalla Provincia, faremo le nostre valutazioni».

La società proponente ha evidenziato l’utilità dell’impianto per le imprese del territorio e il vantaggio ambientale per l’abbattimento della CO2 ora generata dai trasporti volti a portare fuori provincia questi rifiuti. Queste opportunità accreditate cambiano il vostro orientamento?

«No, anche perché le opportunità si valutano se rispettano le norme. Nell’area ci sono dei vincoli, nella delibera del consiglio comunale riportiamo tutte le criticità che sono state rilevate dai tecnici. E per ogni sviluppo mi confronterò con i cittadini».


Mauro Tiviroli è il presidente del consiglio di amministrazione di Aurora srl, perché al capitale e alla gestione della società partecipa Marche Multiservizi.

«Sì, al 40%, all’epoca dell’assemblea di dicembre ancora non c’era stato l’ingresso».

Come sindaco di Petriano lei è socio di Marche Multiservizi: questo le crea qualche imbarazzo?

«Me lo dica lei. Ci sarà un contatto con Marche Multiservizi e ci siederemo intorno a un tavolo. Ma per ora preferisco non commentare».

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