Botte per lo smalto sulle unghie. Arrestati dalla polizia anche i quattro minori del branco

Venerdì 10 Dicembre 2021 di Luigi Benelli
La volante del commissariato alla rocca

FANO - Pestaggio per lo smalto sulle unghie di un ragazzo e rapina alla Rocca Malatestiana, scatta la misura della custodia cautelare in carcere per quattro minorenni che vi hanno preso parte. La procura per i minori di Ancona ha avanzato la richiesta al Gip (accolta lo scorso 4 dicembre) per «l’elevato allarme sociale inerente il compimento di reati in luoghi pubblici».

 

L’aggressione l’8 maggio
Il fatto risale all’8 maggio scorso ed era avvenutoa alla Rocca Malatestiana di Fano. Un gruppo di giovani, tra cui i 4 minorenni destinatari della misura e altri tre ragazzi, oggi maggiorenni e giudicati dal tribunale ordinario, avevano prima circondato un’auto con a bordo due ragazzi. L’avevano bloccati per poi strappargli dal polso un bracciale al conducente e un telefono cellulare al passeggero. Di lì a poco il gruppo aveva avvicinato due giovani, Simone Pasquino e Luigi Lupini, oggi maggiorenni. Li hanno presi in giro prima per il ciuffo bianco, poi per lo smalto nero sulle unghie di Luigi. Con un accendino volevano dargli fuoco per toglierglielo. Poi gli hanno strappato le collane.

Le botte in gruppo
L’amico Simone è intervenuto per cercare di fermarli. Gli hanno sferrato un pugno in faccia, poi calci in bocca, alla schiena, al braccio, ovunque tanto da rompergli il naso (30 giorni di prognosi). Le indagini hanno portato a rintracciare e identificare i giovani. Gli agenti del Commissariato di Fano, il 24 giugno, avevano eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti giovani, che facevano parte del gruppo. Si tratta di un moldavo, Robert Costas, noto alle forze dell’ordine e ritenuto il leader del gruppo che ha scelto il dibattimento davanti al collegio di Pesaro. Poi Rida Bouzidi, 19 anni, già ospite di una comunità educativa della zona e Achraf Alkeir marocchino di 20 anni residente a San Costanzo. C’erano anche appunto quattro minorenni, ritenuti responsabili di rapina aggravata e continuata. Come risultava dall’ordinanza del gip del Tribunale di Pesaro si tratta di minori, tre di loro in comunità, di origini straniere.

Gli indizi di colpevolezza
La procura dei minorenni di Ancona e il commissariato di Fano hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati che indicavano «l’estrema violenza e gravità delle azioni commesse». La misura cautelare si è resa necessaria «sia per le condotte illecite perpetrate dagli stessi, sia per la serietà delle minacce rivolte, ma soprattutto per l’elevata capacità a delinquere dei soggetti – precisa la procura dei minorenni dorica – esistendo un concreto pericolo di reiterazione visto il considerevole numero di reati perpetrati dalla maggior parte degli stessi nell’ultimo anno, anche di particolare gravità per i quali con l’avviso di conclusione indagine emesso».

Ora sono in carcere
La procura precisa che tre di loro erano collocati in una comunità educativa «a dimostrazione del loro forte senso di impunità che neanche una struttura comunitaria è stato in grado di contenere in modo efficace». Di qui la richiesta al Gip per la misura della custodia cautelare in carcere eseguita 7 mesi dopo il fatto. A provvedimento emesso, gli agenti del commissariato di Fano hanno prelevato i giovani e portati all’istituto penitenziario minorile.

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