Pesaro, sospeso il servizio psichiatrico: aumentati i posti letto di Fano e Urbino

Giovedì 16 Dicembre 2021 di Massimo Foghetti
Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Pesaro

PESARO - Le difficoltà del personale sanitario di far fronte alle mutate e aumentate esigenze imposte dal dilagare della pandemia fanno sì che non di rado si proceda alla rimodulazione dei dipartimenti territoriali. L’ultimo provvedimento coinvolge il Dipartimento di salute mentale. Nella giornata di ieri, su disposizione del direttore di Area Vasta 1 Romeo Magnoni, è stato chiuso temporaneamente il servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’Asur attivo presso l’ospedale di Muraglia con 14 posti letto.

 

A Trebbiantico 49 pazienti
Un provvedimento adottato per la situazione pandemica che vede la necessità di mantenere attiva la struttura residenziale di Galantara con la capienza degli attuali 50 posti letto (ieri ne erano occupati 49), considerata la disponibilità limitata di personale. Nello specifico si è disposto l’incremento dei posti letto nelle strutture di Fano e di Urbino con la sospensione temporanea dell’attività del dipartimento di Pesaro. In questo modo si recupera personale medico, infermieristico e quello addetto alla sfera socio-sanitaria, in modo da reintegrare gli organici nelle restanti unità operative e garantire la sicurezza agli operatori anche in termini di recupero psico fisico.
Non è solamente una questione di numero di addetti di fronte alla recrudescenza dei contagi, è anche una questione di condizioni di lavoro.

Bloccate le ferie
Già per tutto il personale usufruire delle ferie e dei riposi non è affatto facile, in più lavorare tutto il giorno e chi è di turno anche la notte, in presenza di una pandemia, è estremamente stressante. «Al momento non c’è alcuno spostamento di malati. Come è noto Galantara è stata riconvertita in Covid da una trentina di giorni a causa della recrudescenza della malattia, quindi è stato necessario trasformare i posti letto di Rsa e di riabilitazione per metterli a disposizione di coloro che hanno contratto il virus; chiaramente per questa nuova incombenza il numero degli infermieri si è rivelato carente, dapprima abbiamo bloccato le ferie, poi, non potendo protrarre questo provvedimento all’infinito, abbiamo pensato di utilizzare strutture alternative comprensive di personale di supporto». Già in passato per riuscire ad individuare personale atto a sopperire all’assistenza di pazienti Covid che, con l’incedere dell’autunno si sono rivelati in costante aumento, si è fatto riferimento all’interno dell’Area vasta a questa o a quella struttura.

Il sacrificio del personale
Ieri, essendo Galantara nella quarta ondata convertita per la terza volta in la struttura Covid, è toccato al servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Pesaro sospendere la propria attività con il contestuale incremento dei posti letto nei reparti presso gli ospedali di Fano e Urbino. «In realtà – ha osservato ancora il dottor Magnoni - il sacrificio più grande lo fa il personale di Galantara che si trova ancora una volta ad affrontare l’emergenza. E dato che i malati di Covid hanno bisogno di un’assistenza maggiore, siamo stati costretti a sopperire alla problematica del personale attingendo alle strutture alle quali era possibile fare riferimento senza creare particolari disagi ai degenti, in questo caso quella di Pesaro». Il pronostico evidenzia per la sospensione un periodo di tempo di 30 o 40 giorni, ma con la pandemia in costante evoluzione non si può sapere con certezza.

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