Cause di lavoro per la Croce. I familiari di Scrofani chiedono il sequestro dei beni

Sabato 23 Ottobre 2021 di Lorenzo Furlani
Giorgio Scrofani

PESARO - Dieci cause di lavoro sono state intentate contro la Croce Europa Valconca di Mercatino Conca da ex dipendenti che rivendicano competenze retributive non regolarmente corrisposte dall’associazione presieduta da Ferruccio Giovannetti, addetta ad alcuni servizi del 118 in convenzione con l’Asur e all’assistenza sanitaria presso l’autodromo di Imola.

 

 

Il patrimonio aggredito
Temendo che tali istanze possano intaccare il patrimonio sul quale rivalersi per il risarcimento danni chiesto per l’infortunio mortale sul lavoro di Giorgio Scrofani, i familiari dell’autista soccorritore di Fano rimasto vittima del Covid-19 nel marzo 2020 rivendicano ora il sequestro conservativo dei beni mobili e immobili della Croce Verde Valconca e di Ferruccio Giovanetti.

I ricorsi al giudice del lavoro degli ex dipendenti sono stati promossi nelle ultime settimane presso il Tribunale di Urbino nel cui circondario la Croce Europa Valconca ha la sede legale. Si tratta di dieci autisti soccorritori che contestano all’associazione il mancato pagamento, a suo tempo, di quanto a loro avviso dovuto in base al contratto nazionale di lavoro per il periodo effettivo del servizio, l’orario realmente osservato e il livello contrattuale adeguato alle mansioni esercitate.

La somma complessiva
La somma complessiva non liquidata è stata calcolata in 270mila euro. Temendo che un esito favorevole di queste istanze possa far venire meno la disponibilità economica degli stessi soggetti, ai quali è stato chiesto il risarcimento per quasi due milioni di euro della morte di Giorgio Scrofani, gli avvocati che assistono la vedova, la figlia e la sorella del 56enne fanese hanno promosso l’istanza del sequestro conservativo dei beni.

Il giudice di Pesaro
Competente a decidere è la sezione del lavoro del Tribunale di Pesaro, alla quale era stato presentato il ricorso per il risarcimento da parte degli avvocati Giulio Maione, Antonello De Oto, Elisa Li Causi, Wakim Khuri e Mathis Macieri, che tutelano anche gli ex dipendenti della Croce Europa Valconca. Il giudice Paganelli ha fissato al prossimo 9 novembre l’udienza per la comparizione delle parti e la sommaria istruzione della causa.
Giorgio Scrofani, dipendente della Croce Verde Europa, prestava servizio presso la postazione territoriale di soccorso del 118 di Calcinelli.

La morte il 30 marzo 2020
Morì all’ospedale San Salvatore il 30 marzo 2020, 23 giorni dopo la manifestazione dei primi sintomi del Covid-19. Nel ricorso base per il risarcimento, i legali contestano carenze organizzative e gestionali dei luoghi di lavoro della Croce Europa Valconca con una mancata formazione del personale sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle procedure da adottare durante l’emergenza (per un diverso profilo di responsabilità, il giudice penale ha ritenuto adeguati alle conoscenze scientifiche dell’epoca i primissimi protocolli adottati accogliendo la richiesta avanzata dalla procura di archiviazione dell’indagine per omicidio colposo a carico di Giovannetti).

Le consulenze
L’istanza per il risarcimento dei danni si fonda su alcune consulenze, già prodotte sul piano penale, tra cui quelle dell’esperto di sicurezza sul lavoro che ha rilevato diverse criticità nella sede di Calcinelli, del tecnico informatico che ha tracciato tramite telefonino gli spostamenti di Scrofani accertando la prevalenza dei percorsi di lavoro e del professor Giorgetti che ritiene “decisamente più probabile il momento e l’eziologia dell’esposizione dello Scrofani al virus Sars Cov2 come avvenuto nel contesto della sua attività lavorativa di autista soccorritore, impegnato in quei giorni a fronteggiare la crescente ondata di contagi”. 

L’Ispettorato del lavoro
L’avvocato Maione, che ha condotto verifiche sui versamenti contributivi dell’associazione presso l’Ispettorato del lavoro, dichiara di attendere provvedimenti anche di questo ente.

Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 23:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA