Scuole, negli istituti superiori in provincia di Pesaro riscaldamenti garantiti solo fino a dicembre

Il presidente della Provincia di Pesaro Paolini che gestisce le scuole superiori
Il presidente della Provincia di Pesaro Paolini che gestisce le scuole superiori
di Thomas Delbianco
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Sabato 1 Ottobre 2022, 04:35

PESARO - I caloriferi non sono ancora accesi ma il caro bollette è una mannaia sugli istituti superiori del Pesarese. Allo stato dei fatti, se il Governo non interverrà o le condizioni geopoltico-economiche non miglioreranno, la Provincia, che ha competenza per le scuole superiori, riuscirà a garantire il riscaldamento fino a dicembre, giusto in tempo per arrivare alle vacanze di Natale. Al momento il riscaldamento negli istituti superiori incide con tre milioni in più sull’anno scolastico.

Intanto ieri pomeriggio il presidente della Provincia Giuseppe Paolini ha annunciato un «consiglio monotematico» da convocare a breve per discutere delle problematiche del bilancio. «Le criticità - argomenta - peraltro già evidenziate dal sindaco Seri per il Comune di Fano e dagli altri Comuni, sono legate ai rincari dell’energia e delle materie prime. Le difficoltà sono note e le viviamo anche come Provincia».«Dove - prosegue - le entrate sull’Itp sono diminuite di un milione e mezzo, ma di contro registriamo aumenti di un milione per l’energia elettrica e di tre milioni in più sull’anno scolastico alla voce riscaldamento degli istituti superiori». Allo stato attuale, riusciamo a garantire il riscaldamento nelle scuole superiori fino al termine di dicembre», ha rimarcato Paolini. Aggiungendo: «Dopo il consiglio monotematico incontrerò i sindaci e le rappresentanze delle scuole, perché il problema c’è e va affrontato insieme».

Il dato ulteriore arriva dal direttore generale Marco Domenicucci: «Per l’energia elettrica dell’edificio principale e del palazzo sede dell’Ufficio tecnico, siamo passati dai 6800 euro di bolletta di luglio ai 37mila euro di agosto. La bolletta dell’energia elettrica delle scuole è invece schizzata dai 18mila euro di luglio agli 85mila euro di agosto». Numeri che fotografano la situazione: «Nel capitolo dedicato all’energia elettrica – ha rimarcato il direttore generale - sono rimasti 100mila euro per arrivare a fine anno. Le Province non hanno capacità di manovra sulle entrate, lo Stato si era impegnato a stanziare i fondi relativi alla differenza sul gettito pre-covid 2019. Ma se quelle risorse non arrivano, la situazione rischia di diventare molto complessa».

Ieri il consiglio provinciale si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione: «Solidarietà ai sindaci di Pergola, Cantiano, Frontone e Serra. Siamo vicini al sindaco di San Lorenzo in Campo per la scomparsa del piccolo Mattia. Un dolore enorme per tutti». 

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