Scuolabus, rimangono a piedi 1.150 alunni per il forfait Tundo. Nel Pesarese mollati 12 Comuni

Giovedì 16 Settembre 2021 di Véronique Angeletti
Gli scuolabus di Tundo rimasto nel garage per 12 comuni dei 15 serviti nel Pesarese

PESARO Dirompente l’effetto Tundo nel Pesarese. Il forfait dato l’altro ieri, in extremis, della ditta di Lecce, che doveva assicurare il trasporto scolastico per le scuole dell’obbligo, ha fisicamente lasciato a piedi ben 1.150 bambini in provincia. Gli alunni delle scuole materne, primarie, medie di Colli al Metauro (830), di Fermignano (250) e di Gabicce Mare (70), per i quali all’improvviso si sono dovuti arrangiare i familiari.

 

Addirittura, in quasi 2.700 sarebbero rimasti alle fermate se altri 9 Comuni non fossero riusciti a rimediare il servizio: Cartoceto, Mondavio, Montefelcino, Montelabbate, Tavullia, Sant’Ippolito, San Costanzo hanno messo in moto un piano B provvedendo ai trasporti con risorse alternative. Anche il Comune di Petriano è riuscito a rimediare con due pulmini.

Il più reattivo è stato certamente, nei confronti di 150 alunni, il Comune di Gradara. Infatti, incurante che nella segnalazione di martedì pomeriggio risultasse far parte, con Pesaro, Fano, Vallefoglia e Fermignano, della piccola rosa dei favoriti a cui la Tundo ieri avrebbe garantito il servizio, ha contrattualizzato lo stesso la locale azienda Digibus. Anticipando il disservizio della Tundo manifestatosi ieri. Mentre il Comune di Fermignano, fiducioso di non dover subire disagi, risolve il problema solamente oggi: circoleranno due pulmini suoi e due pulmini che Tundo è andata a prendere ieri a Pistoia. 

Briganti: «Surreale»
Comunque, che qualcosa non funzionasse, tutti i Comuni lo avevano capito. I documenti con il contagocce, niente giri di ricognizione sulle linee per memorizzare le fermate, i contratti con gli autisti chiusi solo ad inizio di questa settimana. Tuttavia, nessuno aveva intuito che la maggior parte dei comuni sarebbe rimasta senza servizio di scuolabus fin al 27 settembre. «E’ stato surreale. Trovare una ditta per riorganizzare il trasporto di 830 bambini, molto di più dei 513 della città di Pesaro, è impossibile – spiega Pietro Briganti, assessore alla pubblica istruzione di Colli al Metauro -. Tutte le aziende sono state prese d’assalto. Abbiamo risolto e d’ora in poi il trasporto è garantito. Cinque linee sono attive e tutte le otto lo saranno probabilmente da venerdì, in ogni caso lunedì prossimo. Spero che la Regione Marche usi il pugno duro e intervenga nelle sedi opportune. Riteniamo che la Tundo sia una ditta irresponsabile e abbia tenuto un comportamento inaccettabile». E’ stato affidato il servizio alla ditta Re Manfredi di Foggia con cui lavoravano fino all’anno scorso. Un “ritorno al futuro” imposto a molti comuni.

Richiamati autisti in pensione
Tavullia, ad esempio, ha in un batter baleno ridato nuova vita – e nuova assicurazione – a 3 vecchi pulmini (quelli che Tundo consigliava di vendere), richiamato due autisti in pensione, cambiato la mansione di un dipendente e con il supporto di Adriabus garantito il trasporto dei suoi 400 alunni. Montefelcino invece non si è mai scordata che la Tundo ad agosto 2020 aveva scritto che “proprio per non creare disservizio, non si attiva il servizio”. «L’anno scorso - spiega il sindaco Osvaldo Pelagaggia - per garantire il trasporto agli oltre 100 nostri studenti avevamo rimesso in servizio i nostri 2 vecchi pulmini e subito abbiamo bussato alla seconda ditta vincente alla stazione regionale appaltante». Da ieri nel comune circola Eurobus di Civitanova Marche. Anche Mondavio e Sant’Ippolito hanno scelto Eurobus. «Con un contratto fino al 31 dicembre – interviene il sindaco Mirco Zenobi –. L’iter l’ho seguito di persona. Vedevo che la ditta non dava le risposte giuste,. Poi, confrontandomi con gli altri sindaci, ci siamo accorti che nessuno otteneva le informazioni utili. Anzi, ad un certo punto hanno silenziato anche i telefoni».

La soluzione ibrida
San Costanzo ha una soluzione ibrida: un autista con pulmino della Tundo e due pulmini con due autisti del Comune. «Comunque Tundo o no – precisa il sindaco Filippo Sorcinelli – a patto di modificare gli orari con i nostri mezzi nessuo sarebbe rimasto a casa». Amareggiato il sindaco di Gabicce Mare che finora non è riuscito a risolvere il problema per i suoi 70 alunni ma si aspetta risposte da diversi vettori. 

 

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